Spazio Liga

Spazio Liga: Giornata 18

Squadra della settimana

Top 3

1. Yussuf En-Nesyri : a Siviglia hanno sofferto per diverso tempo la mancanza di un 9 di ruolo in grado di capitalizzare la mole di gioco prodotta, di fare anche qualche gol sporco ed essere una minaccia costante per le difese avversarie. Il marocchino non è un fuoriclasse, ma la butta dentro con discreta continuità e in diversi modi. Contro una Real Sociedad in difficoltà trova una tripletta di grande voglia e applicazione, dimostrando che non solo con il talento si può andare in gol. Che Lopetegui abbia finalmente trovato la soluzione ai problemi offensivi del Sevilla? SPECIALISTA

2. Dani Parejo : quando in estate annunciò quasi in lacrime l’addio al club del suo cuore dove aveva trascorso nove anni di carriera, il Valencia, pareva che il dolore fosse talmente grande che non avrebbe più giocato a calcio come prima. In realtà da quando il Villarreal se lo è assicurato a parametro zero le sue prestazioni sono state estremamente positive, tanto che sono sicuro che più di qualche club si sta mangiando le mani. Il trentunenne guida i suoi in una vittoria a Vigo rotonda, con una rete ed un assist, una precisione di passaggio pari al 97% su 93 passaggi effettuati, 3 passaggi chiave, 2 grandi occasioni create. Insomma un’altra prestazione eccellente di Parejo che in maglia gialla si è calato alla perfezione nel progetto ambizioso del club castellonense. Con le nuove leve Niño e Pino l’apporto di elementi di esperienza come l’ex pipistrello sarà di fondamentale per guidare e far crescere la squadra di Unai Emery. CALIFFO

3. Antoine Griezzman : per una sera il Barça sembra tornare quello di qualche anno fa, concentrato, cinico e frizzante. Merito del solito Messi ovviamente, ma la presenza di Grizou pare finalmente aver ritrovato un senso. Il talento non manca al francese, ma la sua compatibilità con il rosarino è sempre stata considerata un limite. In giornate come quella contro il Granada risulta evidente che il talento riconosce il talento e che due grandi giocatori troveranno la maniera di stare in campo assieme. Due reti beffarde per l’ex Atletico per scardinare un campo non semplice come il Nuevo Los Carmenes, ma passate quasi in sordina, per la naturalezza con cui sono giunte. ARSENIO LUPIN

Flop 3

1. Imanol Barrenetxea : spiace dover mettere in questa classifica il tecnico della Real Sociedad, ma l’ultimo mese e mezzo dei baschi è stato ai limiti dell’agghiacciante. Vi sono delle attenuanti riguardanti le assenze prolungate di elementi importanti come Oyarzabal e Januzaj, ma la verità è che il ben calcio offensivo e rapido che ha caratterizzato i Txuri Urdi è sparito in esecuzioni molli e svogliate degli stessi principi. Serve una mossa urgente perché le avversarie per l’Europa corrono e non si guardano indietro. ANNACQUATO

2. Ivan Marcone : il centrocampista argentino in prestito dal Boca annaspa sotto la marea degli Azulones. In costante affanno sotto i colpi della mediana del Getafe termina la gara anzitempo per somma di ammonizioni, a testimonianza della brutta giornata dell’Elche che dopo un buon inizio di stagione sta affondando in fondo alla classifica. TRAVOLTO

3. Nemanja Radoja : il centrocampista serbo regala il momentaneo vantaggio al Levante con un errore colossale in costruzione dal basso. Esempio perfetto che il Tiki Taka o simile non è per tutti. Il Levante per sua fortuna la ribalta grazie sopratutto ad un cambio di interpretazione in corsa, basta tocchettini a un metro e ricerca pressante della profondità con i vari De Frutos, Leon e Morales. In tutto ciò Radoja resta un po’ avulso dal gioco dopo averla fatta grossa. Impreciso e pasticcione con il compagno di reparto Malsa, rappresenta l’anello debole di questo buon Levante. PESCE FUOR D’ACQUA

Partite

Celta Vigo – Villarreal 0-4 (G. Moreno 5, M. Gómez 14, D. Parejo 19, F. Niño 31)

La lunga serie positiva dei galiziani è stata fermata dal Real Madrid ma settimana scorsa, ma la sonora sconfitta patita nella giornata di apertura del diciottesimo turno di Liga da parte del Villarreal è molto più pesante.

I gialli di Unai Emery sono in gran forma e nella prima mezz’ora di gioco spazzano via i padroni di casa, privi del capitano Aspas, mentre fra gli ospiti debuttava Capoue.

Pronti via e al quinto minuto c’è già la prima marcatura, Parejo si inserisce rubando palla in pressione, filtrante per Moreno che fredda Blanco.

Il raddoppio è figlio di una dinamica simile, disimpegno errato del portiere sulla pressione ospite e cross immediato di Trigueros per Moi Gómez che solo in mezzo all’area insacca.

Il terzo gol nasce da un velenoso calcio di punizione di Parejo dalla trequarti che non viene toccato da nessuno, ma entra in rete, senza che Blanco abbozzi un intervento, giornata nera per il numero uno celeste.

Il Villarreal cala il poker con Fer Niño, al terzo centro nelle ultime tre gare. Classico movimento in profondità de numero 34 ben servito da Moreno, che con uno scavetto supera il portiere in uscita.

Dopo lo shock iniziale il Celta prova a cercare almeno il gol della bandiera, ma produce poco. Un colpo di testa di Beltrán ed una conclusione di Alfonso González sono il massimo che la squadra di Coudet può produrre, complice la giornata storta e le tante assenze (Nolito, Aspas, Tapia).

Villarreal che invece trova nuova linfa a dispetto delle defezioni. Fer Niño è un centravanti vero che può mettere in discussione la titolarità di un elemento importante come Paco Alcacer. Parejo dopo anni di Valencia si è subito calato al meglio nella nuova realtà è rappresenta un grande acquisto ad un costa veramente misero rispetto alle sue enormi qualità.

Ancora una volta ottima la gestione della società amarilla, tanto nel mercato che nel settore giovanile.

Sevilla – Real Sociedad 3-2 (Y. En-Nesyri 4,7,46 – D. Carlos (OG) 5, A. Isak 14)

La gara più interessante della giornata è questo scontro d’alta classifica in cui le due squadre se le danno di santa ragione, con un inizio scatenato.

Minuto 4 andalusi avanti: azione veloce fra Suso e Fernando, palla in mezzo che En-Nesyri insacca facile facile.

Sevilla che esce dagli spogliatoi così carico che pure il gol della Real Sociedad è tutta farina del sacco andaluso. Sulla pressione di Isak, Diego Carlos fa un pallonetto al proprio portiere che si infila perfetto nel sette.

En-Nesyri non gradisce il pareggio ed un minutino dopo si beve tutta la difesa Tuxi-urdi, con più fortuna che classe, per battere ancora il povero Alex Remiro.

Ma la sagra del gol non è ancora finita e al minuto 14 Isak scrive il suo nome nel tabellino approfittando di una difesa sevillista rivedibile sul corner.

I baschi potrebbero passare e hanno una occasione enorme con Jon Guiridi che solo con il portiere ospite si lascia ipnotizzare.

Inizio della ripresa che pare una fotocopia del primo tempo. Cross di Ocampos e sbuca ancora En-Nesyri con la deviazione giusta. Tripletta per il centravanti marocchino.

Lo spettacolo continua ma l’incornata che potrebbe valere il 3-3 di Merino trova la grande opposizione di Kounde che sulla linea sventa la minaccia, dopo un assist fantascientifico di Isak.

Vittoria andalusa che conferma lo status di big del campionato del Sevilla, cosa che ad oggi la Real Sociedad non riesce ad essere ancora del tutto. Grande spettacolo comunque nella gara odierna.

Atletico Madrid- Athletic Bilbao RINVIATA PER NEVE

Granada – Barcelona 0-4 (A. Griezzman 12,63, L. Messi 35,42)

Cento gare in maglia Granada per Machis e Germán, ma non ci sarà granché da festeggiare per gli andalusi oggi.

Inizia bene la squadra padrona di casa con Puertas che obbligava a una parata molto difficile Ter Stegen.

La gara però la sblocca il Barça con il rientrante Grizou. Errore di Soldado in disimpegno con sfera consegnata al francese che non deve fare altro che girarsi e piazzarla in rete.

Nel giro di dieci minuti Messi dimostra che con quel mancino può giocare anche da fermo. Prima classico percussione centrale con palla nel sette, anche se l’azione parte da un fallo di mano di Busquets, poi calcio di punizione beffardo sul palo del portiere, non perfetto in questo caso Rui Silva.

Il quarto gol è un bel diagonale di Griezzman su suggerimento di Dembelè.

El finale viene espulso Vallejo per un fallo da ultimo uomo su Braithwaite.

Barcelona che per una sera sembra tornare agli antichi fasti, sbarazzandosi alla vecchia maniera del Granada.

Osasuna – Real Madrid 0-0

Reti bianche a Pamplona, un po’ come le strade in questa atipica giornata di bufera in Spagna.

Zidane e soci impattano sul campo dell’Osasuna che strappa un pareggio prezioso ai campioni in carica, caratterizzato da due reti annullate dal Var ai madrileni.

Il primo tempo scorre senza emozioni, salvo un colpo di testa di Oier su corner.

Nella ripresa il Madrid cerca maggiormente la rete, prima con Asensio che si esibisce in un gran controllo al volo con conclusione da fuori, sulla quale si esalta Sergio Herrera.

Preme il Real ma le reti di Benzema e di Sergio Ramos sono annullate per offside, con l’Osasuna che quasi trova la rete con una volée di Roberto Torres.

El Sadar stregato per il Real che non disputa un gran partito, anzi viene bloccato con relativa semplicità dai ragazzi di Arrásate, volitivi e concentrati.

Levante – Eibar (G. Melero 65, J.L. Morales 76 – T. Inui 51)

Levante che continua il suo buon momento inguaiando un po’ l’Eibar di Mendilibar.

Partita molto chiusa in avvio, la sblocca una topica collettiva della difesa di casa che regala un pallone durante un uscita dal basso agli attaccanti avversari. Dopo un paio di rimpalli a mettere la palla in rete è Inui.

Levante in bambola che concede chance anche per il raddoppio, ma Paco Lopez legge molto bene il momento della gara: dentro Melero e Sergio Leon e gara che verrà ribaltata grazie alla rapidità e all’abilità di attaccare gli spazi degli avanti granotas.

Il primo è un gran esempio di inserimento a rimorchio di Melero su invito pregevole di Morales, piattone e pareggio.

Il raddoppio è una azione simili dove viene fuori tutta l’attacco stile blitzkrieg del Levante. Leon, De Frutos e Morales si mangiano 60 metri di campo in pochi secondi trovando la difesa sbilanciatissima, con rete ancora una volta de El comandante Morales che sigla il 2-1 definitivo.

Cádiz – Deportivo Alaves 3-1 (A. Fernández 15, A. Lozano 56, A. Negredo 65 – Joselu (R) 23)

Match delicato per la salvezza che gli andalusi sembrano indirizzando bene già al quarto d’ora, grazie alla rete di Alex Fernández in mischia da calcio d’angolo. Però chi di mischia ferisce di mischia perisce. Una trattenuta di Fali in area provoca il penalty che Joselu trasforma in maniera esemplare provvedendo al pari momentaneo degli uomini di Machin.

Alaves che resta nuovamente in dieci per l’espulsione del centrale Alberto Rodríguez, e il Cadiz ne approfitta.

Solito gran lavoro sugli esterni dell’undici di Cervera, cross di Espino e deviazione acrobatica di Lozano per mandare avanti i suoi.

Gli ospiti pungono in contropiede e solo il palo nega a Rioja la gioia del pari, dopo una bella assistenza del solito Joselu.

Gli andalusi però la vogliono chiudere ad ogni costo è così sarà.

Bel cross basso di Lozano e Negredo la gira in rete da vero bomber di razza.

A questo punto i gialli potrebbero dilagare, ma sempre il palo nega la rete prima a Negredo e poi a Perea, dopo una gran preparazione al tiro in entrambi i casi.

Cadiz che fa valere la maggiore qualità ed una forma fisica straripante rispetto ai rivali, confermando l’ottima prima parte di stagione.

Alaves con una prestazione insipida, ancora funestata da una espulsione. Machin deve sperare che Los Reyes portino qualche rinforzo di qualità, altrimenti a Vitoria si va paventando l’ennesima stagione da vivere sul filo del rasoio.

Elche – Getafe 1-3 (R. Guti 4 – M. Cuccurella 39, J. Mata 69, A. Rodríguez (R) 86)

Partita dal peso specifico importante per le due compagini, con il fantasma del descenso che inizia a farsi spazio alle spalle di Elche e Getafe.

I padroni di casa partono forte aprendo le marcature al quarto con il primo gol in maglia franjiverde per Raúl Guti, giunto dopo una azione ben costruita.

Il Getafe però ha altra cifra tecnica e la farà valere, dando fondo a tutto il repertorio e anche ai nuovi arrivati Aleña e Kubo.

Al minuto 39 Cuccurella trova il pari di testa, lasciato solo sul cross di Portillo.

Elche che cercava di riportarsi avanti, ma un intervento straordinario di Rubén Yáñez negava il raddoppio.

Nella ripresa le cose precipitano: espulsione di Ivan Marcone per doppio giallo, preceduta dall’infortunio di Boyè è seguita da quello di Diego González. Insomma non si preannuncia una gran serata.

Ci metteva del suo Badia respingendo troppo centralmente una conclusione di Take Kubo, il giapponese giunto in prestito dopo aver faticato ad inserirsi nel Villarreal, proprio sui piedi di Jaime Mata che firma il 2-1.

Il terzo centro è un rigore procurato e trasformato da Angel Rodríguez.

Termina 1-3 con il Getafe che sembra scrollarsi di dosso le ultime cattive prestazioni, inclusa l’eliminazione in coppa per mano del Cordoba, mentre l’Elche giunge a 11 gare senza vittorie, gettando alle ortiche quanto costruito nelle prime positive giornate di Liga.

Valladolid – Valencia 0-1 (C. Soler 76)

Valencia corsaro a Valladolid con merito sui pucelanos.

Iniziano subito alla grande i pipistrelli con una doppia occasione firmata Gayà e Carlos Soler, fermati prima dal palo e poi dal portiere di casa.

Valencia che gioca certamente meglio rendendosi più volte pericoloso, con il palo colpito da Gómez in avvio di ripresa.

Il fortino biancomalva sembra invalicabile, ma basta una minima disattenzione del portiere Masip, protagonista di una prova eccellente, per far saltare il banco. Tiro potente di Soler, ma centrale. Masip fa un passo in direzione opposta e perde quella frazione di secondo che permette alla palla di entrare.

Los Che raddoppiano, ma la rete di Vallejo viene annullata per offside, ma gli ospiti dimostrano una superiorità chiara, non capitalizzata dagli avanti in maglia arancione.

Nel finale quasi arriva la beffa con il palo colpito da Sergi Guardiola nel mischione finale, ma per fortuna dei valenciani la palla non termina in gol.

Vittoria convincente del Valencia che mette punti e squadre in classifica fra il proprio posto e la zona rossa, contrariamente al Valladolid, pericolosamente vicino alle zone basse.

Huesca – Real Betis 0-2 (A. Mandi 78, A. Sanabria 93)

Gran nevicata nel Alcoraz che però viene gestita in maniera veramente esemplare dagli addetti dello stadio, che meritano i complimenti per lo stato perfetto del terreno nonostante l’abbondante nevicata.

La gara però non è così spettacolare, squadre contratte e poche azioni degne di nota.

I padroni di casa cercano con maggiore insistenza il gol. Sandro dalla distanza è poco più che velleitario, mentre nel secondo tempo in profondità prende il tempo a tutti Rafa Mir, ma spara alto da ottima posizione.

Gli andalusi non pungono, ma basta un episodio e la gara svolta. Buona percussione di Emerson sulla destra e Aissa Mandi prende il tempo a tutti spizzandola quel tanto che basta per rendere la traiettoria della sfera imparabile.

Huesca intontito dal colpo concede più di qualcosa in mischia furibonda, ma il raddoppio betico non arriva, anzi Paul si guadagna anticipatamente la doccia per somma di ammonizioni.

Betis che con l’uomo meno soffre le invenzioni di Ontiveros, mal sfruttate dai compagni, sopratutto da Okazaki che da pochi passi conclude mollemente.

Il Betis però non perdona. Fekir trova un assist al bacio per la testa di Sanabria ed in pieno recupero arriva la rete della sicurezza per la banda di Pellegrini.

Peccato per il Huesca, volenteroso e sfortunato, ma sopratutto sul fondo della classifica a meno sei dalla salvezza.

Classifica

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