Tactical Point

SE SON ROSE…

Se il 2020 ci aveva lasciato con un retrogusto amaro, dopo la “giornata horribilis” con l’accoppiata sentenza CONI (folle) e sconfitta con la Fiorentina (ancora più folle per come è maturata), il 2021 sembra iniziato sotto i migliori auspici per i colori bianconeri della Signora più amata (e odiata/invidiata) dagli italiani.

Prima i 4 gol rifilati all’Udinese nell’esordio dell’anno allo Stadium, e poi la bella serata milanese, col la capolista Milan regolata con 3 gol di ottima fattura, sembrano rappresentare il viatico migliore per la rincorsa delle posizioni di vertice, le posizioni che storicamente competono alla Juventus e ai campioni in carica (e, citando L’Avvocato, per fortuna spesso le due cose coincidono..).

Ma, aldilà delle contingenze come le disgraziate positività al Covid-19 che hanno colpito i nostri esterni ( ma anche molte altre squadre tra cui lo stesso Milan poco prima della sfida dell’Epifania), cosa è cambiato durante la pausa invernale?

Al momento, più che stravolgimenti tecnico-tattici, le ultime due partite hanno dimostrato uno scatto dal punto di vista psicologico e della convinzione da parte sia della squadra che della guida tecnica, all’insegna di: “ok, non siamo perfetti? Abbiamo delle lacune in mezzo? e noi esaltiamo i nostri pregi!”. Pregi che, invero, non sono pochi: poche squadre, in Italia e in Europa, possono annoverare una rosa abbastanza varia e profonda, arricchita sia da alieni (CR7) che giovani di grande prospettiva (Chiesa e Kulusevski, McKennie) oltre che di giocatori diventati certezze assolute (Cuadrado, De Ligt, Danilo, Morata) e in grado di accendersi con giocate improvvise e di classe cristallina, e che risultano decisive.

Come in un giovane e appena piantato roseto, il giardino di Vinovo in questa stagione è in piena evoluzione e la rosa della Prima Squadra non fa certo eccezione alla regola floreale. Bisogna infatti seguire e curare le crescita di tutti gli elementi a disposizione di Mister Pirlo, correggendone i difetti di gioventù (l’irruenza, la discontinuità, le ingenuità costate così tanti punti in autunno) e nel frattempo fare in modo che i talenti migliori possano sbocciare in primavera con tutti i loro profumi e colori, che per noi sono e saranno sempre i colori bianconeri e il profumo inebriante della vittoria. #finoallafine

Livio Cantagallo

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