Spazio Liga

SpazioLiga: Giornata 16

L’ultima giornata di campionato del 2020 conferma lo status di candidato principe al titolo dell’Atletico Madrid, che approfitta dei mezzi passi falsi di Real e Barça.

Continuano a macinare punti Celta e Sevilla, probabilmente le due squadre nel miglior momento di forma della Liga, guidate da due veri leader come Aspas, pichichi a 9 reti, ed Ocampos.

Ritorna alla vittoria la Real Sociedad e non è un caso che ciò coincida con il rientro di Mikel Oyarzabal nel derby basco.

In coda la situazione non si muove molto, eccezion fatta per il Levante che mette in cascina tre punti preziosi che lo allontanano dalle zone calde, merito del Comandante Morales, strepitoso nella pirotecnica sfida con il Betis.

Huesca ed Osasuna chiudono la graduatoria e danno l’impressione di non poter reggere il passo delle altre concorrenti, ma per l’ultimo posto utile alla retrocessione c’è una ampia rosa di candidati. La classifica è ancora molto corta e tutto può succedere.

Squadra della settimana

Squadra della settimana (dati SofaScore)

Top 3

1) Josè Luis Morales: due reti e un assist per El Comandante nella partita più spettacolare della giornata. JL guida i suoi alla vittoria, meritata e pesante, ma è anche corretto dire che al Ciudad de Valencia attendevano da qualche settimana una prestazione così. L’esperienza e la qualità dell’attaccante esterno restano risorse molto importanti per la ricerca della salvezza del Levante. LEADER

2) Lucas Ocampos: qualcuno avrà memoria delle sue comparsate in Serie A con la maglia del Genoa o del Milan, ma questo Ocampos non è nemmeno parente sul campo di gioco del ragazzino visto in Italia. Leader tecnico ed emotivo del Sevilla, dopo l’exploit della scorsa stagione molto lo attendevano al varco, ma l’argentino scuola River ha confermato quanto di buono visto nel passato campionato. Segna, fa assist, genera gioco, pressa. Insomma uomo ovunque per Lopetegui, prezioso per qualità e dedizione alla causa. INDISPENSABILE

3) Edgar Badia: sebbene le statistiche premino Matip come portiere della settimana credo sia opportuno premiare la costanza di prestazioni di Edgar Badia. Il numero 13 dell’Elche viene dalla gavetta più dura ed ha assaggiato il calcio ad alto solo un paio d’anni fa, dopo aver galleggiato ai margini del professionismo. Non è un colosso, non è appariscente, ma in questo scorcio di stagione si sta dimostrando affidabile ed efficiente, in grado di ricoprire il ruolo con qualità e fiducia. Riuscire a strappare un punto al Real Madrid è un merito che in buona parte l’Elche può ascrivere al suo portiere, che si sta esprimendo oltre ogni previsione, esattamente come il club bianco verde. CLASSE OPERAIA IN PARADISO

Flop 3

1) Juan Foyth: l’ex difensore di Spurs e Pincha sta venendo impiegato da qualche gara come mediano da Unai Emery. La scelta è stata quasi obbligata da cause di forza maggiore, ma l’ex coach dei Gunners pare avere fiducia nella trasformazione di Foyth in un centrocampista. Purtroppo per la Villarreal però questa trasformazione passa anche da gare come la netta sconfitta di Siviglia, dove il centrocampo del Sottomarino Giallo è stato dominato e fatto a fette dalla controparte. Foyth in particolare ha evidenziato grosse difficoltà nel seguire il gioco, troppo macchinoso, lento nel gioco e nelle letture e intimorito dalla fisica avversaria. Cambiare ruolo ad un calciatore a volte è una intuizione geniale che rivoluziona il cane ed il suo intorno, ma più spesso si può rivelare un harakiri bello e buono. BOCCIATO

2) Gonçalo Guedes: non gioca particolarmente male il portoghese nella corrida fra Granada e Valencia, ma la sua espulsione, che lascia i pipistrelli in 9, non è un gesto da far passare in cavalleria. Il numero 7 è uno dei giocatori migliori, uno di quelli a cui Javi García deve affidarsi per cercare la salvezza, risulta incredibile che riesca a farsi espellere nel modo più stupido possibile, protestando per un presunto fallo a tre quarti campo, pregiudicando il lavoro dei compagni di squadra. CHIACCHIERONE

3) Martin Braithwaite : il danese ha colto un’occasione unica riuscendo a vestire la prestigiosa maglia catalana, ma è chiaro a tutti che il suo livello sia piuttosto inferiore rispetto a quello richiesto per raccogliere l’eredità dei vari Suarez, Eto’o, Henry e Romario. Eppure il buon Martin si sbatte, lotte e cerca di conquistare con la volontà ciò che gli preclude la tecnica, spiace vederlo così fuori contesto, ma il responso è chiaro: Braithwaite non è materiale da Barça. INADEGUATO

Le partite

Sevilla – Villarreal 2-0 (L. Ocampos (R) 8, Y. En-Nesyri 53)

Sfida interessante al Ramon Sánchez Pizjuan che però si apre subito con un episodio chiave. El Huevo Acuña tira dal limite e il braccio largo di Foyth devia la sfera. Per il direttore di gara è rigore, dal dischetto Ocampos non fallisce.

I padroni di casa riescono a gestire bene la gara anche grazie al vantaggio iniziale, complice anche la pessima prestazione della mediana ospite.

In avvio di ripresa la pietra tombale sull’incontro: Ocampos in pressing sradica la palla dai piedi di un avversario e mette un filtrante splendido per En-Nesyri. Il marocchino si mangia il campo in due tocchi, bruciando i centrali di Unai Emery è fredda Asenjo. Game, set and match per gli andalusi.

In realtà gli ospiti vanno vicini a ridurre lo svantaggio, ma il portiere locale Bono offre due interventi eccellenti su Pedraza e Chukwueze che permettono a Lopetegui di ottenere un rotondo 2-0.

Sevilla solido e concreto che continua a macinare punti, mentre il Villarreal debe riflettere sopratutto sull’assetto del centrocampo in chiara difficoltà di idee e ritmo.

Barcelona – Eibar 1-1 (O. Dembelè 67 – Kike 57)

Barcelona che sulla carta si trovava a disputare una gara piuttosto abbordabile, ma i blaugrana senza Messi diventano davvero poco pericolosi e incappano in un mezzo passo falso preoccupante.

I blaugrana falliscono un rigore con Braithwaite, il danese riesce a rifarsi alla mezz’ora, ma il suo gol viene annullato per offside.

Il Barça sbaglia tantissimo sia in avanti con Dembelè, che in fase di impostazione dove però gli errori si pagano carissimo.

Araujo si addormenta col pallone fra i piedi, Kike García ringrazia si invola e batte il portiere per portare avanti i baschi.

I padroni di casa operano il massimo sforzo e trovano il punto del pari con Dembelè, ben servito da Junior.

Non arriva però la vittoria, troppo impreciso Trincao e troppo deludente la squadra di Koeman.

Levante – Real Betis 4-3 (O. Duarte 2, J.L. Morales 22,24, R. Martì 55 – A. Mandi 12, S. Canales (R) 78, 86 )

Grande spettacolo al Ciudad de Valencia dove le due compagini offrono una serata di gol ed emozioni.

La giostra del gol apre al minuto 2 con Oscar Duarte a deviare in rete su calcio d’angolo. L’esempio del centrale del Levante è seguito da Aissa Mandi che replica dieci minuti più tardi impattando la gara.

Passano altri dieci minuti e inizia lo show dei padroni di casa. A dirigere il tutto è Jose Luis Morales con due reti ed un assist.

El Comandante ha il piede caldo e non esita ad utilizzarlo, due volee di grande potenza e precisione del giro di pochi minuti che mettono al tappeto il Betis, con la complicità del pacchetto arretrato in versione presepio vivente.

La squadra di Paco Lopez è indiavolata, quasi dominante per reattività ed entusiasmo, tanto che arriva pure il quarto centro. Scambio in velocità che manda Morales sul fondo e assist perfetto per Roger Martì che cadendo mette in rete.

I padroni di casa sono in pieno controllo della gara, ma un gesto piuttosto stupido di Robert Pier riapre la partita.

Il Betis riprende coraggio e aiutato dagli episodi rientra in gara con un rigore di Canales, il numero 10 poi trova una seconda rete grazie ad una potente conclusione deviata, ma il Betis non ha né la benzina ne il tempo sufficiente per completare una clamorosa rimonta.

Vittoria molto pesante per los granotas che si accomodano a metà classifica dopo un inizio di campionato non proprio da incorniciare. Per la squadra di Pellegrini continua l’altalena di risultati e di prestazioni, non certo quanto sperato a inizio stagione.

Cadiz – Valladolid 0-0

Sfida con punti salvezza pesanti in palio che si chiude a reti bianche tra due compagini che non stanno attraversando un momento particolarmente felice.

Il Valladolid ha una prima chiara occasione dopo una insistita azione d’angolo nella quale Weissman trova la traversa a Ledesma immobile.

Cadiz che però, pur soffrendo, si rendeva pericoloso in due occasioni grazie al duo Lozano e Negredo, trovando però un Matip attento.

Partita bloccata che si conclude con pochissime occasioni ed uno zero a zero dallo stile molto italiano.

Il punto è un buon brodino per il Cadiz, reduce da tre sconfitte in fila, mentre non muove molto la classifica dei biancomalva che restano al terzultimo posto.

Granada – Valencia 2-1 (Kenedy 45+3, J. Molina 88 – K. Gameiro 36)

Partita molto combattuta al Nuevo Los Carmenes, con i padroni di casa che riescono in una rimonta complessa in una gara condizionata dalla condotta molto oltre il limite del regolamento di ambe le squadre.

Kenedy, in gran giornata il brasiliano, trova la via della rete in avvio, ma una manata di Foulquier in avvio di azione provoca l’annullamento del gol.

Le reti arrivano nel finale di tempo, ma è il Valencia a colpire per primo con Gameiro che si inserisce bene su cross di Cheryshev mettendo fine al digiuno di gol.

Non dura molto il vantaggio dei pipistrelli perché una punizione di Kenedy deviata finisce in rete proprio all’ultimo secondo del recupero.

La gara si incattivisce nella ripresa. Jason viene espulso per un calcio a palla lontana a Duarte proprio sotto gli occhi del direttore di gara che non può non cacciare il numero 23. Tre minuti più tardi lo segue negli spogliatoi anche Gonçalo Guedes, reo di protestare in modo eccessivamente accalorato per un presunto atterramento al limite.

A quanto pare la ruggine fra le due squadre c’è e anche Duarte decide di fare la doccia prima piazzando un calcione ad un attaccante avversario. 10 vs 9 per gli ultimi 15 minuti dove i padroni di casa cercano il massimo sforzo che viene premiato. Soro dalla destra dipinge un cross perfetto per la torsione di Molina, la palla si infila sotto al sette. Una rete veramente pregevole che decide un match molto ruvido e sentito.

Valencia che nonostante la vittoria sul Real Madrid e il pareggio con il Barça non fa bottino pieno da sette gare venendo risucchiato nei fanghi della zona retrocessione, Javi García deve iniziare a pensare come invertire la rotta perché la squadra non sembra avere il physique di rol per lottare in fondo alla classifica.

Granada che continua la sua marcia europea, a dispetto delle previsioni che lo vedevano meno performante rispetto alla scorsa stagione.

Celta Vigo – Huesca 2-1 (Nolito 33, I. Aspas 61 – J. Seoane 84)

Continua l’ottimo momento di forma del Celta che si sbarazza del Huesca e intravede la zona Europa.

La prima rete è un simbolo del cambio di attitudine del Celta di Coudet, pressione alta di Suarez recupero palla con Aspas che la ripulisce e serve Nolito che attacca l’area repentinamente e segna. Mix di applicazione, pulizia tecnica e velocità che non si vedeva da anni in Galizia.

Il raddoppio è un’altra azione tipica del Celta, sempre sull’asse Nolito-Aspas. Stavolta l’assist man è l’ex Siviglia che mette la palla in profondità per il numero dieci che prende il tempo alla difesa e dribbla il portiere per depositare la sfera nella porta sguarnita.

Gara che sembra in controllo per i padroni di casa, ma guai a abbassare la tensione.

Nel finale di gara l’Huesca cerca di riaprire la gara, ma Seoane non è fortunato. Il palo in una prima occasione, un’ottimo intervento di Rubén Blanco gli negano la gioia personale e ci vuole un terzo tentativo per trovare finalmente la rete, riaprendo il match.

Nel finale gli ospiti mettono alle corde la squadra di Coudet, che evita il pari solo grazie ad un intervento molto difficile di Blanco sulla punizione di Sergio Gómez, già protagonista con l’assist in occasione del gol.

Huesca che si sveglia tardi e concede troppo tempo e spazio ad un Celta rinato.

Atletico Madrid- Getafe 1-0 (L. Suárez 20)

Atletico che continua a macinare punti, vittoria per la minima nella gara numero 500 di Simeone.

Partita molto contratta che si sblocca grazie alla zampata del solito Suarez che su piazzato dalla trequarti di Carrasco la mette nell’angolo di testa.

La direzione della gara è quella preferita per l’Atletico che si mette comodo in difesa e attende. Il Getafe manca della forza d’urto necessaria per vincere la resistenza biancorossa e la gara si avvia alla conclusione senza grossi pericoli per i padroni di casa nonostante il dinamismo di Cuccurella.

Atletico padrone della Liga con due lunghezze e due partite di vantaggio sui rivali cittadini del Real. Campionato che potrebbe tornare a prender la via del Wanda Metropolitano.

Elche – Real Madrid 1-1 (Fidel (R) 52 – L. Modric 20)

Sorpresa a Elche dove il Real non riesce ad avere la meglio sui padroni di casa che strappano un punto prestigioso e sudato.

Inizio di gara divertente, con azioni da ambe le parti. Elche che attacca senza timore con l’ex Atalanta Rigoni che impegna Courtois, anche se è la Casa Blanca che va a pochi centimetri dal vantaggio. Spizzata di Casemiro per l’accorrente Marcelo e traversa clamorosa del terzino brasiliano che tornava nei titolari dopo lungo tempo.

Traversa ancora protagonista nel vantaggio del Real. Asensio con la botta dalla distanza trova un ottimo Edgar Badia a deviare sul legno, ma la difesa si fa anticipare da Luka Modric che di testa ribadisce in rete.

Dopo il vantaggio i campioni in carica si accontentano di addormentare la gara, senza cercare con troppa convinzione la seconda rete. Grave errore.

Ad inizio ripresa una venale trattenuta di Carvajal su Barragán costa un rigore al Real. Dal dischetto va Fidel che batte il portiere belga.

Tutti si aspettano la reazione rabbiosa degli ospiti, ma a far paura è l’ex Torino Boyè, che si gira benissimo in area tagliando fuori due difensori e col sinistro va a pochissimo dal palo a Courtois immobile.

Nel finale i protagonisti sono i portieri.

Carvajal si inserisce bene e conclude a botta sicura, ma un intervento incredibile di Badia gli nega la possibilità di riparare all’errore commesso in occasione del rigore. Badia si ripete poi su Ramos che da due passi non riesce a superare il numero 1 ilicitano.

Dall’altra parte Courtois è molto bravo su una punizione di Verdù diretta in rete.

Pareggio che complica la rincorsa alla vetta di Zidane e soci, in una giornata che poteva essere favorevole al Madrid, ma in Liga ogni vittoria va sudata.

Athletic Bilbao – Real Sociedad 0-1 (Portu 5)

Il classico dei Paesi Baschi va in scena a Bilbao e coincide con il rientro del numero dieci della Real Sociedad, che casualmente coincide con il ritorno alla vittoria della squadra di Imanol.

La rete decisiva arriva in apertura ed è un esempio della capacità degli ospiti di creare gioco tramite una rete di triangoli veloci e intelligenti. Isak ripulisce la palla recuperata, allarga per Oyarzabal che serve Portu, palla in rete in una azione durata meno di dieci secondi, pochi tocchi, ma tutti di qualità.

La gara pare tutta in discesa per la Real Sociedad, che controlla bene senza correre rischi. Anzi vanno vicini al raddoppio nella ripresa, ma Isak coglie la traversa su punizione. Migliora la prestazione dello svedese, ma la sfortuna continua a perseguitarlo.

Termina così la gara, senza grossi spunti se non la certezza che Oyarzabal risulta indispensabile alla fortune dei suoi. Per l’Athletic andranno fatte delle riflessioni, molti già iniziano a chiedere la testa di Garitano.

Osasuna – Deportivo Alaves 1-1 (R. Torres 67 – L. Pérez (R) 75)

Chiude la giornata e l’annata lo scontro fra Osasuna ed Alaves. Un pari che serve più agli ospiti che ai granata, ancora fermi al penultimo posto in classifica.

All’ottavo minuto episodio importante, Deyverson scatta bene sul filo del fuorigioco e viene steso da Roberto Martinez, punizione ed il portiere espulso per fallo da ultimo uomo.

L’Alaves però ha ancora grosse difficoltà a creare e nel primo tempo l’occasione più ghiotta resta il palo su punizione per i padroni di casa, sfortunato Rubén García.

Nella ripresa ancora meglio i padroni di casa nonostante l’uomo in meno, infatti arriva la rete. Transizione ben eseguita da Gallego che appoggia per l’occorrente Torres che scarica di potenza in rete, anche grazie ad un Pacheco non perfetto.

I ragazzi di Machin però reagiscono subito e grazie ad un ingenuo penalty concesso da Oier trovano il pari con Lucas Pérez dagli undici metri.

Nonostante l’uomo in meno la squadra di Arrásate ci prova a portare a casa i tre punti. Sopratutto con le mischie su calcio piazzato dove David García va vicino alla rete, ma purtroppo per i padroni di casa il risultato resta sull’uno pari.

Alaves che sicuramente non convince, ma che ha la invidiabile capacità di tirar fuori un punto pur giocando molto male. Osasuna che invece convince per gioco e per volontà, ma che commette errori gravissimi che regalano il pari agli avversari. Errori che si pagheranno caro a fine anno sicuramente.

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