STORIE DI CALCIO

Un anno di Juve: il 2020 in poche parole

Se ne va in archivio calcisticamente l’anno forse più difficile della storia, con l’ingresso della pandemia, lo stop al campionato, poi concluso in estate, stadi vuoti e Covid che rivoluziona le rose in questo campionato. Per la Juve è arrivato il nono scudetto di fila al trmine di una stagione sofferta e complicata, ma l’anno chiuso al sesto posto con un ritardo di 10 punti dalla vetta, seppur dopo un girone di Champions trionfale, non lascia presagire ad un 2021 facile. Vediamo di riassumere tutto l’anno solare, in un racconto mese per mese, delle nostre vicende pallonare.

GENNAIO – L’anno comincia come meglio non si potrebbe, nulla lascia intendere come andrà dopo: poker al Cagliari con tripletta di Ronaldo e vittoria all’Olimpico sulla Roma con titolo d’inverno, portando però in pegno il grave infortunio di Demiral (e Zaniolo). Il girone di ritorno si apre con un successo di misura sul Parma griffato ancora da CR7 e la sconfitta di Napoli che chiude il mese, con l’amaro ritorno da ex di Sarri, che poi si lascia andare a dichiarazioni non troppo accettate (“Se dovevo perdere, meglio farlo quì”). C’è anche la Coppa Italia, in cui la Juve liquida in casa Udinese con un poker agli ottavi e Roma con un tris ai quarti. In fase di mercato, nessun movimento rilevante, solo l’arrivo per l’estate dello svedese Kulusevsky dall’Atalanta, ora a Parma.

12 gennaio: l’esultanza all’Olimpico per il titolo d’inverno

FEBBRAIO – Il mese si apre col 3-0 interno alla Fiorentina, a cui fa seguito il clamoroso ko a Verona che porta disastri, costando l’aggancio in vetta da parte dell’Inter e la Lazio a -1. A San Siro sofferto 1-1 strappato su rigore al Milan nell’andata delle semifinali di Coppa Italia, che anticipa il 2-0 al Brescia col quale la Juve si riprende la vetta. Ultima partita tranquilla quel 16 febbraio, prima dello scoppio della pandemia col primo caso a Codogno: con i casi in aumento la Juve gioca in un clima surreale a Ferrara, vincendo 2-1 con la Spal. Poi la sciagurata trasferta di Lione in Champions, con una sconfitta di misura senza gioco ed idee.

MARZO – Il Covid ha preso il soppravvento su tutto in Italia, anche sul calcio: la giornata del weekend del 29 febbraio e 1° marzo subisce molti rinvii, come la precedente. C’è però in programma il big match Juve-Inter, e dopo numerosi dibattiti se farla a porte aperte, chiuse, domenica o lunedì, si prende la decisione di farla slittare a domenica sera 8 marzo, stilando un nuovo calendario provvisorio. La Juve vince 2-0 nel deserto dello Stadium, si riprende la vetta lasciata alla Lazio la settimana prima, ma poi non ci sono più le condizioni per continuare: il giorno dopo viene decretato il lockdown nazionale, con la conseguente sospensione di tutte le attività sportive di contatto ed individuali. Il calcio si arrende.

8 marzo: Dybala esulta dopo il gol all’Inter: ultima partita prima del lockdown

GIUGNO – Dopo tre mesi in cui le vicende legate al Coronavirus occupano gli spazi dei giornali, il calcio si interroga se finire la stagione o fare con in Francia, Belgio ed Olanda, dove è stata decretata la fine anticipata. Con la Juve in testa con un punto sulla Lazio non si vuole assegnare il titolo all’ultima giornata intera giocata: si accarezza l’idea playoff, ma poi si decide finalmente, in data 28 maggio, di concludere regolarmente il campionato, fissando come data di ripresa il 20 giugno e di conclusione il 2 agosto, salvo emergano casi gravi da costringere ad una nuova sospensione, per poi lasciare spazio alla conclusione delle coppe europee, rinviando l’europeo di calcio all’estate successiva. Il 1° giugno vengono stabilite le date : prima dovrà concludersi la Coppa Italia. La Juve, che durante la pandemia ha visto colpiti Rugani, Matuidi e Dybala, torna in campo venerdì 12 con la semifinale di ritorno col Milan che riapre il calcio in Italia: è uno scialbo 0-0 che basta per mandare la Juve in finale, dove tuttavia il mercoledì successivo arriva il ko ai rigori col Napoli. Il 22 torna il campionato, e quì almeno la squadra di Sarri si risolleva, con i successi su Bologna, Lecce e Genoa, che la portano a +4 sulla Lazio, mettendo anche in risalto un Dybala in splendida forma.

LUGLIO – Il mese si apre col poker nel derby che porta la Juve a +7 sulla Lazio, e con Buffin che diventa recorman di presenze in serie A, di seguito però il rendimento resta altalenante: arrivano tre partite senza vittoria: il tonfo in casa del Milan, dopo essere stati in vantaggio 2-0, i pareggi con l’Atalanta in casa, salvata da due rigori, e al Mapei Stadium col Sassuolo, anche quì dilapidando un 2-0. Il vantaggio sulle inseguitrici resta cospicuo, e la vittoria torna il 20 contro la Lazio, dando una seria ipoteca allo scudetto, che arriva il 26 dopo il successo sulla Sampdoria, e dopo aver dilapitato il match scudetto ad Udine, subendo la sconfitta al 93′. Il mese si chiude con l’ininfluente sconfitta a Cagliari.

26 luglio: Ronaldo segna il primo gol alla Sampdoria, la Juve si avvia alla matematica scudetto.

AGOSTO – Si inizia col tonfo interno con la Roma nel match che precede la premiazione scudetto, ma gli occhi sono puntati alla sfida col Lione, che deve dare un senso all’annata europea, di venerdì 7. Purtroppo la Juve vince in rimonta solo per 2-1, risultato non sufficiente per ribaltare lo 0-1 dell’andata e la doppietta di Ronaldo non basta: clamorosa uscita di scena europea, che costa il posto, il giorno dopo, a Sarri: nel trado pomeriggio di sabato 8 viene a sorpresa scelto Andrea Pirlo come successore, che era appena stato arruolato per l’Under 23. Si pensa quindi a ricostruire per dare all’ex centrocampista una squadra competitiva. Gli addii di Higuain e Matuidi, e gli arrivi dell’americano McKennie, e del brasiliano Arthur, scambiato con Pjanic al Barcellona, oltre che del reintegrro di Kulusevsky, preso a gennaio, sono i primi squilli. Ma manca il centravanti.

1°agosto: Juve in festa con lo scudetto

SETTEMBRE – Mentre il tormentone punta prosegue, tra Suarez, Dzeko, Cavani si fa avanti l’ipotesi Morata, ed intanto prende al via subito il nuovo campionato, che vede la Juve il 20 debuttare contro la Sampdoria e vincere con un netto 3-0. Morata doventa ufficiale, ed intanto a Roma la Juve è salvata dalla sconfitta con i giallorossi da Ronaldo, racimolando un pareggio per 2-2.

20 settembre: Ronaldo abbraccia Kulusevsky, autore del primo gol della Juve 2020/21

OTTOBRE – Il mese si apre con l’ufficialità di Chiesa e le cessioni di Rugani, De Sciglio e Douglas Costa, seppure in prestito. Poi con la non partita col Napoli: i partenopei, con due positivi al Covid, rinunciano a partire per Torino, incalzati anche dalla propria Asl: la sera piovosa del 4 la Juve attende in campo 45 minuti una partita che non s’avrà mai, e 10 giorni dopo ottiene il 3-0 a tavolino. Dopo la sosta la Juve riparte male: solo un pareggio a Crotone, preludio del debutto vittorioso a Kiev in Champions: in entrambe le occasioni è decisivo Morata, anche perchè Ronaldo, insieme a McKennie, risulta positivo al Covid. Altro pareggio casaligo col Verona, che precede la sconfitta interna col Barcellona ancora senza CR7, che salta la superfida con Messi e diventa negativo venerdì 30, dopo 19 giorni di positività.

NOVEMBRE – Ronaldo è subito decisivo: subentra e segna una doppietta allo Spezia a Cesena ad Ognissanti, nel poker ai liguri, che precede un altro poker al Ferencvaros a Budapest. Si arriva alla nuova sosta con un nuovo pareggio beffardo subìto nel recupero in casa della Lazio. Nella sosta la Nazionale di Mancini vince il proprio girone di Nations League. Alla ripresa la Juve liquida il Cagliari con una doppietta di Ronaldo, poi soffre battendo in rimonta il Ferencvaros al 92′ con Morata che manda la Juve agli ottavi con due turni d’anticipo. Intanto però il mese si chiude con un’altra stecca a Benevento, raggiunta nel recupero del primo tempo da un eurogol di Letizia, e non più in grado di riportarsi in vantaggio.

DICEMBRE – Serenità parziale col netto 3-0 alla Dinamo Kiev in Champions, e col successo in rimonta nel derby all 89′. Finalmente l’8 dicembre arriva un’impresa epica, col 3-0 in casa del dimesso Barcellona che serve per strappare un’insperato primo posto nel girone ai catalani. In campionato sembra andare meglio, col successo in casa del Genoa, un buon pareggio con l’Atalanta in casa ed il poker a Parma. Ma l’anno si chiude come peggio non potrebbe: il Coni annulla il successo a tavolino sul Napoli, portando alla ripetizione della gara, poche ore prima del match interno con la Fiorentina, in cui la Juve crolla per 3-0. E siamo ai titoli di coda.

8 dicembre: Ronaldo-Messi, sfida tra titani,vinta dal portoghese

PALLA AL 2021 – Il primo impegno sarà domenica 3, in notturna con l’Udinese, sempre in casa, poi la sera dell’Epifania la visita al Milan capolista, quindi domenica 10 altra notturna col Sassuolo, poi il debutto in Coppa Italia col Genoa, e quindi altra notturna in casa dell’Inter dell’ex Conte, quindi la Supercoppa italiana col Napoli a Reggio Emilia, e poi in casa col Bologna per chiudere il girone d’andata. Un inizio anno quindi piuttosto impegnativo, che dovrà riscattare un finale d’anno non all’altezza delle ambizioni.

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