Spazio Liga

SpazioLiga: Giornata 15

Giornata natalizia senza grosse sorprese sui vari campi. Messi si conferma uomo dei record, conquistando a Valladolid il record di Pelè per numero di reti con singolo club. Per un talento incredibile che si conferma un altro talento sorge, Yeremi Pino, primo gol con la maglia del Villarreal per il diciottenne e l’impressione che non sarà l’ultimo. Continua a impressionare il cambiamento del Celta sotto la nuova guida tecnica, con un pari su un campo sempre ostico come Getafe. Andiamo a vedere nel dettaglio quanto accaduto nella quindicesima giornata.

Squadra della settimana

Squadra della settimana (dati SofaScore)

Top 3

1. Lionel Messi: sinceramente risulta difficile non includerlo nei top di giornata ogni settimana. Anche quando la prestazione pare scadente il rosarino lascia sempre e comunque il segno. A Valladolid si prende il record di Pelè e l’ennesima conferma della sua centralità nell’anima del Barça, per mille motivi. Sarà demotivato, camminerà in campo, minerà i rapporti con società e spogliatoio, ma nessuno in blaugrana che abbia un minimo di sennò rinuncerebbe mai al numero 10. GENIO INFINITO.

2. Guido Rodríguez: il centrocampista argentino sta vivendo una stagione da protagonista in biancoverde, dove finalmente dovrebbe riuscire a massimizzare le sue grandi qualità che però ha mostrato solo a tratti nelle scorse stagioni. Il gol al Cadiz, unito ad una prestazione molto positiva, può essere il punto di svolta della stagione sua e dei Betici che alla sua capacità di tenere il centrocampo affidano buona parte delle possibilità di una campagna finalmente positiva, dopo qualche anno di sofferenze. EQUILIBRATORE

3. Casemiro: il brasiliano arriva al gol, ma non è questo il suo contributo maggiore alle sorti della Casa Blanca. Il mediano è una figura centrale oramai non solo nello scacchiere tattico, ma anche per carisma e leadership non ha rivali nello spogliatoio, risultando in modo chiaro una guida per i compagni ed un appoggio affidabile per il corpo tecnico. VECCHIA GUARDIA

Flop 3

1. Mikel Merino: il pessimo momento della Real Sociedad continua e stavolta a finire dietro la lavagna è Mikel Merino. L’ex Newcastle, maestro del centrocampo è protagonista di una prestazione anonima contro l’Atletico Madrid, soverchiato dai dirimpettai ed incapace di tenere le redini de gioco, quasi esaurito per energia e forza. SVUOTATO

2. Inigo Perez: l’esterno dell’Osasuna, veterano di lungo corso dovrebbe conoscere l’importanza di gare come quella con l’Elche e sapere quanto possano pesare i tre punti gettati al vento grazie al suo grave errore in fase di disimpegno e coronati da una tragicomica espulsione per simulazione, ma ciò non toglie che gli errori del turno prenatalizio siano stati particolarmente gravi. MATITA ROSSA

3. Edu Exposito: il dieci dell’Eibar è il simbolo di una squadra che si fa rimontare un derby di grande importanza quasi senza colpo ferire, priva di mordente e grinta. Exposito è l’elemento chiave della mediana degli Armeros che però non ha saputo suonare la carica contro l’Alaves, dando l’impressione di uscire dalla contesa ben prima della sostituzione operata da Mendilibar. ASSENTE

Partite

Valencia – Sevilla 0-1 (Suso 81)

Nel Mestalla è la squadra ospite a portarsi a casa la posta in palio, nonostante un Valencia voglioso e ben messo in campo.

L’inedito schieramento a tre de los Che blocca le offensive ospiti per buona parte della gara, mentre in avanti Cheryshev risulta molto attivo e pericoloso.

Col passare dei minuti cala la fisicità dei padroni di casa e le squadre inevitabilmente si allungano, negli spazi che si aprono possono sfogarsi gli esterni andalusi, ma l’imprecisione e la buona tenuta della difesa di casa pare far propendere la contesa verso il pari.

A risolvere la gara è una bella giocata dell’ex milanista Suso che in transizione riesce a trovare il corridoio giusto fra i difensori e lascia partire un sinistro potente che Jaume Domenech probabilmente non vede partire, riuscendo a deviare, ma con la sfera che termina inesorabilmente in rete.

Con pochi minuti a disposizione il Valencia non riesce a creare ulteriori pericoli, anzi sono gli ospiti ad andare più vicino al raddoppio.

Un peccato la sconfitta per i pipistrelli, ma non è blasfemia dire che il risultato confermi la differenza di valori in campo. Nonostante la mancanza di un centravanti affidabile il Sevilla resta un gruppo di grande talento, forse leggero e poco concreto, ma con la possibilità di battere chiunque nella Liga. Il Valencia sta facendo meglio di quanto ci si potesse aspettare, nonostante la bagarre societaria la squadra non è deragliata, merito sopratutto del tecnico Javi Garcia, concreto e camaleontico nel mascherare le lacune della rosa e nel compattare i suoi uomini nonostante i problemi ambientali.

Elche – Osasuna 2-2 (Fidel 47, G. Carrillo 78 – R. García 10, D. Brasanac 64)

Scoppiettante duello fra Elche ed Osasuna, dove le due compagini non si sono lesinate nel rispondere colpo su colpo.

La prima parte di gara è un dominio degli ospiti che raccolgono molto meno di quanto creato, lo rimpiangeranno poi.

La prima rete è di Rubén García che sfrutta bene la capacità di andare nello spazio di Calleri in transizione ed insacca il suggerimento dell’ex Boca.

Gli ospiti trovano la traversa a negare il gol a Unai García, mentre sulla ribattuta è il compagno di reparto David García a sparare alto da ottima posizione.

L’uno a zero con cui si va al riposo è penalizzante per gli ospiti.

Elche che deve recuperare e per questo Almiron cambia ben tre giocatori nell’intervallo. Ha ragione perché alla prima occasione utile i padroni di casa impattano con Fidel.

Sembra però un fuoco di paglia quello degli ilicitani perché la risposta ospite è tanto veemente che pare definitiva.

Due occasioni chiare per il solito Roberto Torres non hanno successo, ma successivamente è ancora Calleri ad orchestrare il magistrale contropiede che porta alla marcatura di Brasanac per il provvisorio 1-2.

Osasuna che oggi è artefice delle proprie fortune in tutto e per tutto e si suicida buttando al vento tre punti pesanti. Grave errore difensivo di Inigo Perez che respinge male la sfera, glaciale il neo entrato Guido Carrillo a metterla nel sette per il pari.

Il numero 21 del club di Pamplona conclude in bellezza la giornata facendosi pure cacciare nel finale per doppio giallo, non un Natale da ricordare per l’esterno che di fatto vista ai suoi una possibile vittoria di peso per la lotta salvezza.

Real Sociedad- Atletico Madrid 0-2 (M. Hermoso 49, M. Llorente 74)

Continua il periodo pessimo della Real Sociedad che cade in casa contro un Atletico che nonostante la sconfitta nel derby di qualche settimana fa sembra candidarsi con autorità al titolo.

La prima parte di gara ci parla di una gara molto tattica e accorta di entrambe le compagini, attende a non subire e pericolose solo su piazzato.

Proprio su calcio da fermo arriva l’episodio che svolta il match e ne cambia il canovaccio tattico.

Mario Hermoso, colpevolmente lasciato libero di colpire di testa da Zubeldia, devia in rete un cross dalla trequarti di Carrasco, portando avanti gli ospiti.

Proprio l’esterno belga risulta l’elemento più pericoloso. Grazie agli strappi palla al piede e alla fantasia a difesa schierata risulta un rebus tremendo da risolvere per la difesa di casa. Una sua iniziativa porta al gol del definitivo 0-2 di Llorente, giocatore cresciuto moltissimo in questi ultimi mesi, diventando centrale nello scacchiere tattico di Simeone.

Prestazione scialba dei baschi che hanno bisogno di una scossa per ritrovare risultati e prestazioni della prima parte della stagione.

Huesca – Levante 1-1 (J. Ontiveros (R) 31 – G. Melero 53)

Partita importante per la zona retrocessione che si sblocca alla mezz’ora col rigore di Javi Ontiveros, concesso per un tocco di mano.

Huesca vivace e frizzante che cerca il colpo del ko e per poco non lo mette a segno con una gran azione corale che solo una deviazione provvidenziale di Pier sul tiro a botta sicura di Borja García.

Levante che però non avrà grandissima qualità, ma sa soffrire e restare aggrappato alle partite come pochi. Ed infatti nonostante il forcing dei padroni di casa i valenciani arrivano al pari. Mischia furibonda su calcio d’angolo e il più bravo di tutti nel far passare la palla oltre la selva di gambe è l’ex di turno Gonzalo Melero.

I padroni di casa sentono già il sapore de pareggio beffa, ma hanno ancora una possibilità con Ontiveros che cerca di replicare il gran gol della scorsa giornata, purtroppo però la palla termina larga e sfumano le chance di vittoria degli aragonesi.

Villarreal – Athletic 1-1 (Y. Pino 74 – I. Williams 19)

Frena il Sottomarino Giallo in casa contro un buon Athletic, anche a causa delle numerose assenze nella squadra di Unai Emery.

I baschi riescono a passare per primi grazie ad una ottima combinazione fra Yuri Berchiche e Iñaki Williams. Il centravanti scatta meravigliosamente sul filo del fuorigioco e fredda Asenjo in uscita.

Nel secondo tempo la gara si accende. Fer Niño è ancora protagonista, durante il primo tempo sembrava essersi guadagnato un rigore poi smentito dal Var, ma nel secondo impegna severamente Unai Simon, bravissimo nel chiudere lo specchio della porta al numero 34.

Sul fronte opposto è strepitoso Pau Torres a salvare i suoi opponendosi di testa al tiro diretto in rete di De Marcos. Deviazione fondamentale.

A cambiare la gara è l’ingresso del diciottenne Yeremi Pino. Il giovanissimo prima coglie un palo dopo essersi ben liberato in area e poi mette a segno una gran bella rete confezionata sull’asse Moreno-Trigueros con il centrocampista a fare la sponda di testa per il sinistro al volo del prodotto del vivaio dei gialli.

Un giusto pareggio fra due squadre che hanno dato vita ad uno scontro equilibrato e divertente, anche se per entrambe i tre punti sarebbero stati più graditi.

Valladolid – Barcelona 0-3 (C. Lenglet 21, M. Braithwaite 35, L. Messi 65)

Gara storica per l’ennesimo record del folletto argentino Leo Messi, che dopo aver eguagliato il record di gol per singolo club di Pelè lo supera, a coronamento dell’ennesima gran prestazione.

La partita è una formalità che i catalani sbrigano relativamente velocemente. Il vantaggio lo firma Lenglet di testa, su suggerimento di Messi.

Il secondo gol parte ancora dalla genialità di Messi che serve con un gran filtrante Dest, bravo a mettere in mezzo un cross rasoterra sul quale si avventa Braithwaite.

La terza rete è quella storica, tutta in velocità con assist di Pedri per Messi che incrocia il mancino senza lasciare scampo a Masip.

I catalani non si fermano e nonostante un paio di pericoli per Ter Stegen vanno due volte a centimetri dal quarto gol, infatti Coutinho e Messi trovano il palo a negare ai blaugrana la quarta rete.

Barça che inaugura un inedito 3-4-2-1 che sembra funzionare bene, ma attendiamo prove di maggiore spessore che il Valladolid in lotta per non retrocedere. Ovviamente la presenza di Messi sposta tantissimi equilibri, ma prestazioni convincenti come questa devono iniziare ad essere la regola, non l’eccezione, se sulle Ramblas vogliono festeggiare qualcosa quest’anno.

Getafe – Celta Vigo 1-1 (D. Suárez 7 – I. Aspas (R) 17)

La partita inizia con un grandissimo gol di Damián Suarez, una perla di alto livello che apre una gara molto equilibrata.

Il laterale del Getafe è protagonista anche nel quasi immediato pareggio del Celta. Olaza cade al limite dell’area toccato leggermente dal numero 22 e l’arbitro decreta un fiscale rigore. Dagli undici metri il solito Iago Aspas pareggia.

Prima rete in dodici gare del Mago de Moaña agli azulones.

Dopo le due reti iniziali la gara non ci regala grandi occasioni, con la sensazione che le due compagini in campo si accontentino di un pari utile per entrambe senza correre rischi.

Celta che sale a cinque risultati utili consecutivi con Coudet in panchina, mentre il Getafe migliora la sua magra classifica.

Real Madrid – Granada 2-0 (Casemiro 57, K. Benzema 93)

Vittoria da grande squadra per una grande squadra, nonostante l’infortunio di Rodrygo. Il brasiliano costretto a saltare tre mesi di partite per una lesione al bicipite femorale viene sostituto dal talentuoso, ma fino ad oggi estremamente discontinuo Asensio.

Il giustiziere di Cardiff va a pochi centimetri da un gol clamoroso con un taconazo volante su cross dalla destra, ma il palo nega la gioia al maiorquino.

Asensio però pare in giornata si, ed è fondamentale nell’aumentare la pressione del Real sulla difesa del Granada, ma Rui Silva si difende bene sulle conclusioni dei blancos.

Poco prima dell’ora di gioco la gara si sblocca. Asensio va in profondità sulla sinistra e mette un cross molto arcuato sul quale esce male Rui Silva, Casemiro salta più alto di tutti e schiaccia in rete la palla dell’1-0.

Quando il Real va avanti difficilmente lascia spazio anche solo perché gli avversari possano anche solo immaginare una rimonta e questa volta non fa eccezione: gara anestetizzata e pericoli nulli per Courtois.

Anzi, nel finale arriva il gol del definitivo 2-0 ad opera del solito Benzema che approfitta degli spazi lasciti da un Granada poco aggressivo e decisamente fiacco.

Alaves – Eibar 2-1 (E. Méndez 41, Deyverson 45+2 – P. Leon 4)

Derby fra le due piccoline della Liga che va ai padroni di casa guidati da Machin.

Eppure le cose si erano messe subito bene per gli ospiti. Pedro Leon trovava quasi casualmente un gol olimpico al quarto minuto portando avanti la squadra di Mendilibar.

La rete a freddo colpisce duro l’ordine è il morale dell’Alaves che va vicina alla capitolazione in due chiare occasioni, ma Kike e Inui sono né precisi, ne fortunati, mancando il raddoppio.

L’Eibar prende fiducia, attacca e preme, ma si sbilancia eccessivamente e alla prima occasione buona i padroni di casa impattano. Edgar Méndez fredda Dimitrovic in contropiede e firma l’1-1.

Ora è l’Eibar in bambola, ma l’Alaves non perdona. Torre di Joselu e sbuca Deyverson sul secondo palo a portare avanti i padroni di casa.

Remuntada effettuata in pochi minuti nel finale di tempo e Alaves che ribalta la situazione.

La ripresa non cambia la situazione, anzi sono sempre i padroni di casa ad avvicinarsi al goal con un palo clamoroso di Joselu.

Vittoria pesante in ottica zona salvezza che migliora non poco la classifica dei padroni di casa, mentre l’Eibar ritorna in piena bagarre retrocessione.

Real Betis – Cadiz 1-0 (G. Rodríguez 71)

Sfida tutta Andalusa fra due squadre che mancano l’appuntamento con la vittoria da qualche giornata.

Alla fine la spuntano i padroni di casa, ma le occasioni sono per entrambe le compagini.

Sanabria da una parte e Salvi dall’altra vanno vicino alla rete, con l’esterno del Cadiz che colpisce la traversa.

La ripresa però vede il Betis prendere il sopravvento rendendosi pericoloso con Fekir ed infine trovando lo spunto giusto.

Lainez insiste sulla destra per poi scaricare un bel pallone all’occorrente Guido Rodríguez. Il centrocampista argentino angola bene la sfera e sblocca la gara.

Cadiz che non demorde, ma all’ultimo Choco Lozano chiude troppo l’interno piede spedendo la sfera a lato.

Classifica

Stefano Follador

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