Spazio Liga

Spazio Liga: Giornata 11

L’undicesima giornata della Liga è stata uno spazio in buona parte dedicato al ricordo per la dipartita dell’ex Barça e Siviglia Diego Armando Maradona, ma non sono mancati gli spunti di calcio vero.

Spicca la caduta di un Real irriconoscibile è incredibilmente fragile, imprevedibile solo qualche mese fa, che cade in casa con il derelitto Alaves.

Il Barça e l’Atletico ne approfittano vincendo e convincendo contro avversari minori, ma comunque ostici come Osasuna e Valencia.

Sorprende anche il Celta che finalmente trova una affermazione contro un avversario tosto come il Granada, mentre l’Eibar si conferma una brutta gatta da pelare facendo il corsaro in casa del Betis ormai ufficialmente in crisi.

Il big match doveva essere lo scontro fra Real Sociedad e Villarreal, ma le attese rimangono deluse. Un 1-1 di rigore che poco aiuta la classifica di entrambe.

Valladolid – Levante 1-1 ( M. De Sousa 57 – J. Campaña (R) 83)

Scontro in fondo alla classifica fra due compagini in uno stato di forma contraddittorio.

La gara è equilibrata e con diverse occasioni per ambe le parti.

Le reti arrivano nel secondo tempo, per prima passano i padroni di casa con Marcos Andre, terza rete nelle ultime tre, abile a deviare in rete un cross di Oscar Plano. Il brasiliano potrebbe pure raddoppiare, ma la sua conclusione dopo un bel suggerimento in profondità esce larga.

Il Levante trova un pari forse poco meritato su rigore che Jose Campaña, imparabile.

L’inerzia passa agli ospiti che vanno a pochi centimetri dal vantaggio con Dani Gómez, ma il punteggio non cambia più.

Pareggio poco utile ad entrambe le squadre sempre più invischiate nei bassifondi.

Elche – Cadiz 1-1 (L. Boyè 38 – A. Giménez 55)

Le neopromosse si spartiscono la posta in palio in una gara divertente e combattuta.

Dopo qualche accenno di offesa la partita cambia grazie a Lucas Boyè.

L’ex Torino mette a segno un gran gol con un sinistro a incrociare da venti metri di gran qualità.

Lucas Boyè croce e delizia per l’Elche, l’argentino infatti si fa espellere ingenuamente per doppia ammonizione, lasciando il Cadiz in superiorità numerica.

La gara cambia inerzia immediatamente ed infatti nella ripresa arriva il pari di Alvaro Giménez, con una bella deviazione di testa.

Il Cadiz preme molto, ma la rete del vantaggio di Bobby Adekanye viene annullata per un tocco di mano involontario, ma decisivo.

Alla fine un 1-1 giusto per quanto visto in campo, fra due squadre fin qui sorprendenti.

Valencia – Atlético Madrid 0-1 (T. Lato (OG) 79)

Un gran classico di scena al Nuevo Mestalla fra due club agli antipodi per forma e umori societari.

Faticano gli ospiti, infatti sono i pipistrelli ad andare vicino al goal. Prima con Racic risponde a Lemar, ben servito da Soler.

Passano i minuti e salgono di tono i colchoneros, che iniziano a impegnate Jaume dalla lunga distanza. Marcos Llorente e poi Lemar impegnano la difesa con forza, ma non si passa.

Per far capitolare il fortino valenciano ci vuole un colpo di fortuna e puntualmente arriva. Carrasco mette una palla velenosa in mezzo che sfila fra Mangala e Correa e rimbalza su Toni Lato e termina in rete.

La gara viene decisa da questo episodio e L’Atletico continua con la sua marcia trionfale in Liga con sei vittorie in fila.

Huesca – Sevilla 0-1 (Y. En-Nesyri 83)

Sevilla che continua il suo buon momento e coglie una vittoria su un campo duro come Huesca, che da continuità ai risultati in Liga.

Il primo tempo scorre senza grandi emozioni, ma nella ripresa le occasioni diventano più chiare.

I padroni di casa vanno a poco dal vantaggio con Sandro Ramírez, ma il numero 6 salta anche il portiere prima di incespicare sulla sfera, vanificando tutto.

Il Sevilla fatica a trovare spazi e si affida a iniziative personali o conclusioni dalla distanza come quella di Kounde, di poco fuori.

Ocampos trascinante e chirurgico nella scorsa stagione pare essere un po’ appannato in questo periodo, sprecando una ghiotta sponda di De Jong, sparando sul portiere di casa.

Gli andalusi premono forte, ma trovano un Andres Fernandez in gran forma che annulla una volee a colpo sicuro di Munir.

Ma il risultato mai sblocca finalmente grazie alla combinazione Ocampos-En Nesyri, con il marocchino che insacca sul cross basso dell’ex Milan, firmando la rete decisiva del match.

Real Madrid – Alaves 1-2 ( Casemiro 86 – L. Perez (R) 5, Joselu 49)

Tonfo sonante del Real che si vede superare in casa dal piccolo Alaves.

La partita inizia subito male per i Blancos a cui viene fischiato subito un discutibile rigore che Lucas Perez trasforma con freddezza.

Hazard reclama un rigore, ma il Real soffre e va vicino a capitolare una seconda volta, ma grazie a Courtois il punteggio resta sull’0-1, grazie all’istinto del portiere belga su Lucas.

Eppure il Real se mette il naso fuori riesce ad essere pericoloso, ma trova un Fernando Pacheco formato insuperabile che nega due volte la gioia del gol a Toni Kroos.

La ripresa inizia se possibile peggio che il primo tempo per il Real che soccombe nuovamente. Courtois calibra malamente il passaggio, intercettato da Joselu che mette in rete con facilità.

Doppio svantaggio del Real, non certo in gran forma.

Lucas Perez potrebbe fare pure il terzo in contropiede, ma Courtois sa disimpegnarsi meglio con le mani che coi piedi, effettuando una gran parata.

Il Real finalmente riesce ad accorciare con Casemiro dopo una mischia furibonda dove Pacheco si era superato su Vinicius.

Nel finale Isco va vicino ad evitare la tragedia, ma la traversa nega la rete al fantasista malagueño.

Vittoria di peso per Machin e i suoi, che sbancano Madrid contro ogni previsione. Continua il periodo negativo del Real, che manca l’aggancio al Villarreal.

Barcelona – Osasuna 4-0 (M. Braithwaite 29, A. Griezzman 42, P. Coutinho 57, L. Messi 73)

Barcelona che omaggia l’ex Maradona con un rotondo 4-0.

Vantaggio alla mezz’ora con rete in mischia del barcelonista meno barcelonista di sempre: Martin Braithwaite.

Dopo la rete di rapina del danese arriva una vera e propria gemma di provenienza francese. Il Piccolo Diavolo mette a segno una rete eccezionale per tecnica, potenza e fiducia con una bordata dai venti metri imprendibile per Sergio Herrera.

Il terzo gol è un mix di fortuna e prontezza di riflessi con Griezzman e Coutinho veloci ad approfittare di un rimpallo e trovare la rete col brasiliano.

I catalani perdono Lenglet per infortunio

Osasuna che tenta di reagire, ma è pure sfortunato con Roberto Torres che trova il palo a Ter Stegen battuto.

Non poteva mancare però la firma della stella di Messi in questa circostanza particolare. La sua rete è di gran fattura e l’esultanza è iconica. Sinistro imprendibile dopo aver portato a spasso metà difesa avversaria.

Getafe – Athletic 1-1 (A. Rodríguez 75 – A. Villalibre 9)

Partita combattuta fra due squadre solide e tenaci.

Gli ospiti passano quasi subito avanti. Asier Villalibre torna alla titolarità e svetta sul corner di Berenguer e insacca in angolo.

Il Getafe però non demorde e sa pungere in velocità e profondità, come da suo solito.

Hernández trova Unai Simón ad opporsi coi piedi sulla sua sortita, ma anche dall’altro lato Vesga va vicino al raddoppio, negatogli solo da David Soria.

Arambarri, leader del mediocampo azulon, va a pochi centimetri dal palo, ma il suo è solo un prologo al pareggio dei padroni di casa.

La firma è di Angel Rodríguez, che riceve al limite e piazza la palla nell’angolo basso, battendo l’estremo basco.

Angel cerca e quasi trova anche il secondo centro con una chilena volante, ma la sfera termina a lato.

Al final divisione di punto giusta al Coliseum Alfonso Perez.

Celta – Granada 3-1 ( Nolito 27, M. Baeza 81, F. Beltrán 85 – L. Suárez 25)

Celta che finalmente batte un colpo portando a casa una vittoria pesante contro Granada, in crisi di risultati.

I galiziani hanno una prima chance Hugo Mallo, il cui destro viene disinnescato da Rui Silva.

Nonostante la pressione dei padroni di casa sono gli ospiti a passare. Palla in profondità per Suarez che con un pallonetto audace supera Rubén Blanco e sigla lo 0-1.

Neanche passano due minuti e il Celta impatta. Palla bassa in mezzo di Olazá e Nolito sotto misura devia in rete.

Il pareggio taglia le gambe al Granada, che deve ringraziare Rui Silva, strepitoso su Brais Méndez.

La ripresa è sonnolenta, con il Celta che non riesce a pungere, mentre gli andalusi pensano solo a coprire.

Negli ultimi minuti però i galiziani prendono il largo.

La seconda rete giunge grazie a Baeza caparbio nel voler sfruttare ad ogni costo l’assist di Iago Aspas. Dopo un paio di carambole che coinvolgono traversa e portiere alla fine è il centrocampista ad avere la meglio e marcare il vantaggio.

I celesti chiudono la gara poco dopo con Iago Aspas ancora assist man, il numero dieci salta tutto portiere incluso e da posizione laterale serve il canterano Fran Beltrán, è un gioco da ragazzi per l’ex nazionale U21 mettere in rete al primo tocco della sua gara.

Vittoria importante per i ragazzi di Coudet che respirano un po’ schiodandosi dall’ultimo posto in classifica.

Real Sociedad – Villarreal 1-1 ( M. Oyarzabal (R) 33 – G. Moreno (R) 6)

Gara interessantissima fra le due outsider più quotate del campionato che si chiude con un pareggio.

Gli ospiti passano subito grazie al rigore di Gerard Moreno, procurato da un sempre positivo Pervis Estupinan.

I baschi però non escono dalla gara e non demordono. Berrenetxea si gira alla grande in area e tira a botta sicura, purtroppo per lui Asenjo è attento e si oppone con prontezza negando il gol.

I padroni di casa però non devono attendere molto per vedere la loro pressione fruttare. Ancora una volta rigore, questa volta è Pau Torres a trattenere Le Normánd, ma al solito la trasformazione è del folletto numero 10 Oyarzabal, glaciale dal dischetto e capocannoniere a sette centri.

La ripresa non vede grosse occasioni. Le due squadre più offensive della Liga si disinnescano a vicenda per quasi tutti i secondi quarantacinque minuti, anche se nel finale c’è spazio per la polemica a causa di un intervento troppo energico di Zubimendi su Moreno.

1-1 finale che frena entrambe e lascia qualche rimpianto per non aver osato qualcosa di più, ma per quanto visto in campo il risultato pare corretto.

Betis – Eibar 0-2 ( Y. Muto 49, E. Burgos (R) 54)

La giornata si chiude con la dura sconfitta casalinga del Betis che cade sotto i colpi dell’Eibar.

Eppure il primo tempo è dominato dai padroni di casa, la supremazia betica però non si concretizza in occasioni concrete, salvo un clamoroso mano a mano fra Tello e Dimitrovic dove il portiere serbo compie una parata da antologia, uscendo in maniera perfetta sul numero 11 biancoverde.

La seconda parte però non sorride ai padroni di casa.

L’Eibar è un problema sulle palle inattive e lo dimostra ancora una volta con il gol del giapponese Muto che devia una spizzata di testa di Burgos in rete, trovando il primo centro in Liga.

La botta sembra colpire molto male il Betis che capitola una seconda volta dopo pochi minuti.

Uscita disperata di Joel su Rober e rigore ineccepibile.

Dagli undici metri va Burgos che esegue il manifesto del rigore da difensore centrale: cannonata centrale dritto per dritto e palla in rete.

Betis ormai in confusione totale che rischia di prendere anche il terzo con Bryan Gil, altra ottima gara la sua, che si vede negare la rete da Joel dopo una sgroppata e diagonale.

Rischio che viene replicato nel finale nuovamente da Burgos, vicino alla doppietta, ma da pochi passi non riesce a superare il portiere.

Nel finale la pessima gara della squadra di Pellegrini si concretizza in un altro rigore, guadagnato da Inui, ma Sergi Enrich non inganna Joel che può prendersi per lo meno la soddisfazione personale del rigore parato.

Pellegrini alla terza sconfitta di fila, con pessime sensazioni e l’impressione che sulla sponda biancoverde di Siviglia sarà un altro anno di sofferenze.

Dall’altra parte Mendilibar continua a fare le nozze coi fichi secchi, navigando a metà classifica. La strada è lunga, ma il suo Eibar resta sempre un osso duro.

Stefano Follador

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