Spazio Liga

#SpazioLiga: giornata 10

Giornata che vede la sorpresa Real Sociedad prendere la testa della classifica, pur raccogliendo meno di quanto creato sul difficile campo di Cadice.

Tonfo de Barça, mai così abulico e in difficoltà da anni, che cede per la minima ad un Atletico tosto e ormai determinato alla caccia del bersaglio grosso in questa stagione.

In difficoltà anche il Real bloccato sul pari da un Villarreal sempre più interessante. I blancos non sono quelli del finale di stagione scorsa e senza la leadership dei santoni possono perdere colpi anche contro avversari “normali”.

Benissimo Athletic e Sevilla che vincono e convincono, così come il Valladolid che sovverte il pronostico contro l’ottico Granada.

In fondo al gruppo arrancano Celta, Huesca e Levante, ma sono i galiziani a sembrare persi e in caduta libera di convinzione e prestazioni.

Andiamo quindi a vedere nel dettaglio le singole gare.

Osasuna – Huesca 1-1 (D. García 68 – S. Ramírez 5)

La giornata si apre a El Salar dove in apertura i neopromossi di Michel dominano e passano con Sandro Ramírez che anticipa tutti su una ribattuta di Herrera.

Nella ripresa l’Osasuna migliora e, nonostante una chiara occasione per Rafa Mir, i padroni di casa riprendono le redini del gioco.

La prima occasione è su corner con David Garcia che manda a lato di poco. Successivamente ci provano Budimir, Gallego e Rubén Garcia, ma l’ex di turno Andres Fernandez risponde presente.

Il pari giunge su angolo. Cross dell’ex Lazio Jony e deviazione aerea complicata, ma vincente di David Garcia.

Settimo pari in dieci giornate per i ragazzi di Jagoba Arrásate, da capire se si tratta più di incapacità di vincere o di capacità di portare a casa la pelle in qualsiasi occasione.

Levante – Elche 1-1 (G. Melero 12 – J. Morente 63)

Partito combattuto e piacevole fra due squadre con umore opposto. Gli ospiti con una sola sconfitta nelle ultime 5, mentre los granotas mancano la vittoria da 7 gare.

La partita si apre in maniera favorevole ai blaugrana di Valencia, angolo di Campaña e nella mischia sbuca la testa di Melero, inappellabile per il guardameta ospite.

Primo tempo dominato dai padroni di casa, ma la ripresa è di altro genere.

Gli ilicitani trovano il pari con Morente, che sfrutta una uscita imprecisa di Aitor Fernandez per deviare in rete il cross di Josema.

Nella ripresa l’Elche guadagna campo, ma lascia spazio alle ripartenze del Levante, che recrimina per un possibile penalty su Clerc.

Sergio Leon va vicino al golazo superando con un sombrero in area Verdù, ma la sua conclusione è ben controllata da Badia.

Pareggio tutto sommato corretto, anche se il Levante è andato più vicino a portar a casa una vittoria che avrebbe migliorato la classifica dei valenciani. Elche che si dimostra in ottima forma e continua a mettere punti in cascina.

Villarreal – Real Madrid 1-1 (G. Moreno (R) 76 – M. Díaz 2)

Gara interessantissima all’Estadio de la Ceramica dove i campioni in casa vengono ospitati da Unai Emery e sodali.

La gara pare mettersi male per i gialli sin da subito: cross di Carvajal e Mariano Díaz di testa trova la rete. Prima gioia stagionale per il più strano erede possibile di Cristiano Ronaldo.

Il primo tempo è gestito bene dai madrileni, ma non arriva il colpo del ko.

Nella ripresa infatti la musica cambia, anche grazie ai cambi. Entrano Estupinan, Chukwueze e Pino e la Villarreal ne guadagna in pericolosità e velocità.

Gerard Moreno va a pochi centimetri dal gol con un bel diagonale.

Lucas risponde dall’altro lato, ma trova un’attento Asenjo.

Il pari arriva su rigore causato da Courtois che non può non abbattere Chukwueze andato via in profondità a tutta la linea difensiva blanca.

Dal dischetto Moreno Angola bene e supera il portiere belga.

Pari tutto sommato corretto. Villarreal che continua a crescere nell’ottica ambiziosa di questa stagione.

Real invece che continua a fare fatica nel ritrovare continuità e sopratutto istinto killer, cosa che ne aveva caratterizzato le prestazioni durante la scorsa stagione.

Sevilla – Celta Vigo 4-2 (J. Kounde 5, Y. En-Nesyri 45+3, S. Escudero 85, Munir 87 – I. Aspas 10, Nolito 36)

Gol ed emozioni al Sánchez Pizjuan dove il Sevilla dì Lopetegui riesce a ribaltare la gara e a dare continuità alla vittoria della scorsa giornata. Si conferma invece difficilissimo il momento per il Celta che langue a fondo classifica, in una spirale negativa che sembra senza fine.

Apre le danze il francese Koundé, lesto a ribattere in rete il cabezaco del collega di reparto Diego Carlos.

Pareggio quasi immediato dei galiziani con il solito Iago Aspas che approfitta di un errore grossolano di Vaclik su cross di Mallo. Papera che pone più un interrogativo su chi debba essere il titolare fra i pali degli andalusi.

La rete galvanizza gli ospiti che passano avanti. Aspas brucia Koundé in velocità, incrocia sul secondo palo, stavolta Vaclik risponde presente, ma non può far nulla sul tap in di Nolito che brucia gli ex compagni e marca il 1-2.

I ritmi non calano e in pieno recupero arriva il pari con En-Nesyri che di testa svetta sul duo centrale della squadra di Choudet insaccando in rete. Non perfetta qui la difesa ospite.

Nella ripresa Santi Mina spreca da pochi passi tirando sul piede del portiere andaluso, altra macchia importante per la prestazione dei galiziani.

Il finale di gara sarà tutto a tinte sevillistas. Prima Jordan su calcio di punizione impegna seriamente Rubén Blanco, infine a solo 5 minuti dal termine gli uomini di Lopetegui ribaltano la gara grazie al veterano Escudero che trova la rete grazie ad una conclusione dalla distanza deviata da Tapia.

La rete del 3-2 fa riversare in avanti il Celta, alla ricerca per lo meno del pari, ma gli andalusi la chiudono grazie a Munir che in contropiede trova il gol, deviato da Murillo.

Il 4-2 punisce il Celta forse oltre i propri demeriti, ma la squadra galiziana sembra sempre essere in balia degli eventi, incapace di imporsi in qualsiasi situazione.

Atletico Madrid – Barcelona 1-0 (Y. Carrasco 45+3)

Gara clou della giornata fra Simeone e Koeman che viene decisa da un protagonista fra i meno attesi.

Le due squadre si colpiscono vicendevolmente prima con Griezzman che mette alto su azione personale di Dembelè, poi con Saul che impegna severamente Ter Stegen.

Llorente scheggia la traversa su bella iniziativa di Correa, e di la Oblak disinnesca la combinazione fra Jordi Alba e Messi.

A questo punto, dopo tanto equilibrio, serve un errore per far pendere la bilancia da una parte.

L’errore lo commette Ter Stegen che esce in maniera avventata facendosi anticipare da Carrasco che dalla trequarti insacca.

Nella ripresa il Barça preme molto, ma le uniche occasioni sono due colpi di testa di Lenglet che però sono abbastanza innocui.

Oltre alla sconfitta per il Barça arriva però una seconda pessima notizia: Piqué si vede costretto a uscire per quella che pare una orrenda rottura del legamento crociato.

La gara non dice più nulla, Barcelona sempre più anonimo con soli 11 punti in 8 gare. Atletico che sta approfittando delle difficoltà delle due grandi rivali e che questa stagione pare poter essere una seria candidata alla vittoria finale.

Eibar – Getafe 0-0

Il più prevedibili degli zeri a zero fra due squadre da demolizione più che da costruzione. Un brodino che migliora la classifica di entrambe, ma non a sufficienza.

E dire che nonostante le premesse le due compagini ci hanno provato. La traversa colpita da Kike Garcia in avvio di gara ha tremato per un bel po’, graziando gli ospiti.

Sempre il delantero armero trovava su assist di Bryan Gil una gran risposta di David Soria.

Nella ripresa i padroni di casa colpiscono un secondo legno con Sergio Enrich in mischia, ma una ingenua trattenuta di Kike García sul portiere ad azione conclusa provoca l’espulsione del centravanti.

Il Getafe però non sembra in giornata e non riesce a produrre granché, con solo un tiro di Jaime Mata su azione d’angolo.

Alla fine uno zero a zero stretto per i ragazzi di Mendilibar troppo ingenui ed imprecisi per portare a casa tutta la posta in palio.

Cadiz – Real Sociedad 0-1 (A. Isak 66)

Nonostante la vittoria per la minima gli ospiti prendono letteralmente a pallate la neopromossa che però oppone una resistenza strenua prima di capitolare alla rete decisiva dello svedese Isak.

Nel primo tempo Merino si vede negare un gol fatto su gran suggerimento di Januzaj con un salvataggio alla disperata della difesa, Merino che va ancora vicinissimo al gol su azione da corner con un bel colpo di testa che sfila di poco a lato a portiere battuto.

Nella ripresa continua il forcing bianco azzurro.

Il protagonista è l’ex baby prodigio Januzaj che dopo una azione incredibile in dribbling in area spara però sull’esterno della rete. Impressionante la sensibilità nei piedi dell’ex Manchester United.

Januzaj protagonista anche nell’azione successiva, oggi in giornata eccellente il numero 11, semina il panico sulla destra e serve Oyarzabal, ma il numero 10 trova un Ledesma straordinario. Sicuramente il portiere argentino rappresenta una delle novità più interessanti di questo inizio di Liga.

Tanto tuonò che piovve. Capitola il Cadiz grazie al colpo di testa di Isak, ma è ancora Januzaj protagonista, regalando una palla con il contagiri al centravanti ed Bvb.

La gara è sbloccata, seppur con fatica. A questo punto Imanol toglie il piede dall’accelerazione e può guardare con soddisfazione alla classifica che vede la squadra di San Sebastian al primo posto solitario, sebbene con due gare in più che l’Atleti. Giusto premio per una società che sta lavorando benissimo nelle ultime stagioni, proponendo un calcio divertente e valorizzando profili che avevano fallito in altri lidi e per questo bisogna dare merito a Imanol de lavoro svolto.

Granada – Valladolid 1-3 (D. Duarte 63 – O. Plano 45+2, M. De Sousa 53, Jota 90)

Discreta sorpresa in terra andalusa, dove i padroni di casa cadono contro lo sfavorito Valladolid che si leva di impaccio dalla zona retrocessione.

Il primo tempo è equilibrato con occasioni per ambe le parti, ma a pochi secondi dall’intervallo gli ospiti passano grazie a Oscar Plano che si inserisce a meraviglia sul primo palo deviano in rete il cross di Sergi Guardiola.

Inizia la ripresa è gli ospiti raddoppiano con il brasiliano Marcos Andre, abile a prendere il tempo al portiere con un diagonale potente. Secondo gol nelle ultime due gare per l’ex Mirandes.

Granada che si risveglia dal torpore grazie a Duarte che con grande senso del gol devia in rete una palla sporcata da Foulquier, riaprendo la partita.

Lo stesso Duarte che riapre la gara la chiude nuovamente al novantesimo, perdendo un pallone sanguinoso che il debuttante Jota tramuta in rete, fissando il punteggio sul 1-3 definitivo.

Alaves – Valencia 2-2 (X. Navarro 2, L. Pérez (R) 16 – M. Vallejo 72, H. Guillamon 77)

Inizio tragico per gli ospiti a Mendizorroza.

Al secondo minuto Ximo portava avanti la squadra di Machin su azione da corner, e al quarto d’ora si guadagnava il rigore che Lucas Perez trasformava con freddezza.

Gara che sembra in discesa per i baschi, ma nella ripresa il Valencia si trasforma.

Gameiro da il primo squillo, trovando però un attento Pacheco a serrare la porta.

Il francese però è protagonista sul primo gol valenciano. Servito in profondità anziché concludere con l’accorrente Pacheco che gli chiudeva lo specchio serve lateralmente Manu Vallejo che trova facilmente il gol. 2-1 e inerzia nella mano degli ospiti.

Il pareggio arriva su calcio piazzato con Guillamon a incornare il cross dalla trequarti di Soler mentre tutta la difesa di casa sta a guardare.

Il Valencia che aveva subito il grande avvio dei padroni di casa ora cerca la vittoria che non arriva per la imprecisione di Gameiro e sopratutto per i riflessi di Pacheco bravissimo a deviare un pallonetto delizioso di Vallejo.

Pareggio che penalizza gli ospiti che hanno creato molto di più e che al contempo lascia qualche rimpianto all’Alaves per la gestione sciagurata della ripresa.

Athletic – Betis 4-0 (V. Ruiz (OG) 9, A. Capa 33, I. Munian 59, A. Berenguer 68)

Chiude la giornata il trionfo dell’Athletic sul Betis.

Ci si attendeva una gara equilibrata ed invece i baschi demoliscono la squadra di Pellegrini che non riesce a trovare la solidità e l’equilibrio promesso ad inizio stagione.

Gli andalusi escono dalla gara al nono, anche per una certa sfortuna. Il cross di Villalibre viene goffamente deviato in rete dal centrale biancoverde Ruiz. 1-0 e gara in discesa per i padroni di casa.

Gli ospiti non riescono mai ad impensierire Unai Simón, salvo che con conclusioni dalla distanza piuttosto telefonate.

Dalla parte opposta invece tutto sembra funzionare bene Williams crossa alla perfezione, Villalibre impatta bene, si oppone Claudio Bravo, ma nessuno si preoccupa della respinta su cui si lancia Capa per siglare il 2-0.

La ripresa è una copia del primo tempo con il solo Bravo a cercare di limitare i fanno opponendosi a un ottimo Asier Villalibre e a Iker Munian, ma quest’ultimo è bravo e fortunato a trovarsi di nuovo sulla testa il pallone del 3-0 dopo la gran parata del portiere cileno.

Il 4-0 è la fotografia della gara, Yuri Berchiche è lasciato libero di crossare con spazio e calma e nonostante l’area sia piena di maglie biancoverdi nessuno si preoccupa di contrastare l’ex granata Berenguer che gira il pallone in rete con facilità.

Garitano che con questa vittoria trova entusiasmo e fiducia, elementi troppo spesso assenti negli ultimi anni del Bilbao, mentre si intravedono nubi sulla testa di Pellegrini che dopo questa scoppola dovrà cambiare più di qualcosa per invertire il trend negativo dei successori di Quique Setien.

Stefano Follador

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