Nero Su BIanco

A.R. 27 per PAULO DYBALA.

A.R. non sta per “Raccomandata con ricevuta di ritorno” sul PD10-BIRTHDAY.

Al contrario si tratta di un acronimo per dire: “solo Attesa per lui, nessun Recupero da effettuare”.

Parlando con ragazzi di 20, a volte persino 30 anni che tifano Juve, ti rendi conto che ti guardano come un vecchio (e ci sta), ma anche come un rimbambito quando gli racconti che han passato momenti di contestazione ben peggiori idoli e fenomeni veri del Passato, persino come Platini (più che altro all’inizio), Baggio (senza mai tregua) ed addirittura l’eterno Capitano Del Piero: non dimenticherò mai tra le numerosissime critiche, l’accusa di essere finito dopo il brutto infortunio di Udine (quasi 2 anni per recuperare completamente in effetti), spesso individuato poi come capro espiatorio o calciatore “senza attributi” da molti ‘tifosi’, anche vedendolo preferito o virtualmente scambiato per tutta la sua lunga carriera con personaggi quasi innominabili … il tifoso è così, alcuni ‘tifosi’ sono così, esplodono in rapidi quanto isterici passaggi da amore a odio, con esperienza e memoria resettabili alla velocità della luce, ed oggettività spesso pari o inferiore a zero.

I numeri non sono tutto, nella vita come nel calcio per fortuna, persino un semplice tifoso o un praticante di basso livello, questo DEVONO per forza impararlo. Ma i numeri hanno comunque un peso notevole e, soprattutto nel tempo, la loro oggettiva importanza. E allora, nel giorno del suo 27’ compleanno, facciamo qualche rapidissimo quanto interessante confronto prendendo a riferimento anche i PRIMI 5 ANNI di calciatori (nostri e non solo), ma ‘PROTEGGENDO’ gli altri, ossia non tenendo conto ad esempio per Alex né della prima stagione “da bimbo” con pochissime presenze ed escludendo anche la stagione (ahimè) dell’infortunio.

PAULO DYBALA:

campionato 164 pres., 68 gol.

coppe europee 43 pres., 15 gol.

MICHEL PLATINI:

campionato 147 pres., 68 gol.

coppe europee 36 pres., 19 gol.

ROBERTO BAGGIO:

campionato 141 pres., 78 gol.

coppe europee 32 pres., 22 gol.

ALESSANDRO DEL PIERO:

campionato 123 pres., 48 gol.

coppe europee 40 pres., 22 gol.

Ecco.

Poi, sull’indimenticabile ‘numero Uno’ Alex, anche grazie alla sua lunga militanza propongo in più l’analisi delle sue 5 stagioni ‘peggiori’ (ma sempre escludendo la prima e l’anno dell’infortunio) e le sue 5 migliori:

ADP10 minimal:

campionato 135 pres., 38 gol.

coppe europee 42 pres., 18 gol.

ADP10 best:

campionato 155 pres., 88 gol.

coppe europee 43 pres., 22 gol.

ed ancora, per gli juventini ormai ‘sclerotizzati’ quasi al livello di un romanista, i primi 5 anni di Totti (ma sempre con la dovuta – solo per gli altri – attenzione nel non includere addirittura le prime due stagioni, ancora da riserva post-primavera) da titolare inamovibile nella roma ed evitando altresì improponibili quanto indignitosi confronti rispetto alle coppe europee in cui l’inesistenza fu quasi totale.

FRANCESCO TOTTI:

campionato (primi 5 anni) 126 pr., 36 gol.

per il “pupone” aggiungiamo anche le migliori 5 selezionate sulle 24 disputate:

campionato (best 5 years) 147 pr., 89 gol.

Ho sentito PERSINO in questi anni (solo 3 in questo caso, quindi extra statistica) dire: ‘Beh, ma Douglas Costa (al netto degli infortuni), quando gioca è molto più decisivo di Dybala (occhio ragazzi che in questo caso il problemone non è solo riflettere e non può esser solo legato al calcio).

DOUGLAS COSTA:

campionato (solo 3 anni) 73 pres., 16 gol.

coppe UCL (solo 3 anni) 16 pres., 1 gol.

Oppure che so, i 5 ottimi anni dell’ormai 29enne Eriksen col Tottenham, visto da molti, non più di una stagione fa ma ancor oggi, come un favoloso scambio con Dybala persino AGGIUNGENDO sopra qualche spicciolo (un confronto rispetto all’ultima stagione poi, sarebbe stato esilarante quanto impietoso):

CHRISTIAN ERIKSEN:

campionato 171 pres., 41 gol.

coppe europee 34 pres., 7 gol.

Beh, c’è di che riflettere abbastanza direi.

Poi, ricordiamoci che nelle ultime due stagioni, grazie al fantastico arrivo di CR7, rigori (sacrosanto) e punizioni (molto meno ‘sacro’) gli sono stati negati al contrario della quasi totalità degli altri top-player e non, messi a confronto.

Altra cosa poi è il “tifo interno al tifo” se un calciatore non lo ami o devi sfogare frustrazioni esterne, o pensare (da manager consumati) che si, effettivamente ora potrebbe essere un’opportunità interessante vendere il pezzo più pregiato sul mercato per . . . per . . . per ???

Va bene, possiamo comunque sempre cercare “altro” rinforzando magari il centrocampo con Aouar, Pogba o il sogno De Bruyne, questo certo avrebbe un senso. Occhio però, anche la faziosità, la ‘distrazione’ e la superficialità DEVONO avere dei limiti. Fortuna che lo apprezza assai proprio l’indimenticabile Alex il nostro ‘Paulo Peter Pan’ eternamente bimbo.

Chiudo facendo gli auguri migliori a Paulo, fin quando sarà in bianconero ovviamente, ricordando tra l’altro che . . . 27 ANNI son proprio l’età con cui giunse a Torino (con comprensibile scarso entusiasmo perché spodestò inaspettatamente l’amatissimo quanto fortissimo Liam Brady), ricevendo quasi solo insulti nei primi mesi effettivamente penosi (aveva la pubalgia ma quando il tifoso imbelle è convinto non c’è verso di farlo ragionare) un certo Michel Platini.

di Paolo Carraro.

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