Spazio Liga

#SpazioLiga: Giornata 8

Turno succulento e ricco di gol ed emozioni in Spagna.

A farla da padrone sono sicuramente le prestazioni di Real Madrid, Real Sociedad, Atlético Madrid, Cádiz e Betis che colgono delle vittorie convincenti e meritate.

Male il Barça che continua a non convincere e non va oltre al pareggio con il modesto Alaves.

Malissimo il Sevilla di Lopetegui che langue a fondo classifica, pur con due gare da recuperare.

Eibar – Cadiz 0-2 ( A. Negredo 36, Salvi 39)

Continua il gran momento del Cadiz che si candida seriamente a replicare i risultati del Granada neopromossa la scorsa stagione.

Su un campo storicamente tosto come Ipurua, gli uomini di Cervera strappano tre punti pesanti che li portano al quinto posto a tre lunghezze dalla vetta.

La gara racconta di un Eibar volitivo, che fallisce con Inui una chiara occasione da rete, ma alla prima occasione utile sono i gialli a passare: cross di Espino dalla sinistra e Negredo schiaccia bene di testa nell’angolo basso, anche se viene lasciato colpevolmente solo dalla difesa basca.

Tre minuti più tardi gli ospiti raddoppiano con un contropiede mortifero. Lozano recupera un gran pallone su Diop, verticalizza per Negredo che come un quaterback lancia in profondità Salvi che controllo e batte Dimitrovic in uscita beffandolo sotto le gambe. Ripartenza da manuale, velocissima e precisa, in poco più di 5 secondi si passa da una azione difensiva a una chiara occasione da gol.

La squadra di Mendilibar preme per cercare almeno la rete della bandiera, ma gli ospiti hanno una fase difensiva piuttosto buona e continuano a non concedere reti nonostante i tentativi di Inui e il salvataggio sulla linea di Espino.

Addirittura nel finale gli ospiti vanno vicino al 0-3 con Jose Mari, abile a recuperare la palla in uscita dalla difesa ed incrociare un pericoloso diagonale parato da Dimitrovic.

Cadiz che cresce in fiducia e risultati gara dopo gara, mentre l’Eibar affonda preoccupantemente a fondo classifica.

Real Madrid- Huesca 4-1 ( E. Hazard 40, K. Benzema 45,90, F. Valverde 54 – D. Ferreiro 74)

Real Madrid che schianta con facilità il Huesca, risolvendo la gara nel finale del primo tempo.

Dopo un primo squillo di Rafa Mir in contropiede inizia il dominio dei blancos.

Sergio Ramos di testa impegna severamente Andres Fernandez, ma la rete arriva grazie a Eden Hazard.

Il belga ritorna alla titolarità e torna a marcare una rete, con un gran tiro da oltre venticinque metri. Non è ancora amore fra Eden ed il Real, ma forse può ancora nascere una sincera amicizia.

Chi invece nonostante i tormenti con la camiseta blanca ha un feeling eccezionale è Karim Benzema che anche oggi porta a casa una doppietta. La prima rete arriva su cross di Lucas Vázquez, terzino destro d’emergenza, controllo di petto e diagonale nell’angolo. Chirurgico.

Il terzo gol arriva nella ripresa e porta la firma di un giocatore che sta attraversando un periodo straordinario. Fede Valverde riceve il cross di Benzema ed ha il tempo di stoppare, prendere la mira e scaricare una saetta in diagonale imprendibile per il portiere degli ospiti.

La tensione cala e il Huesca mette il naso fuori, trovando la rete della bandiera. Raga Mir lavora molto bene il pallone sulla sinistra ed offre un cross con il contagiri per Ferreiro che deve solo spingere la sfera in rete. 3-1 e qualche flebile speranza per i ragazzi di Michel.

In realtà non succede molto altro, con Benzema che nel finale trova la rete del 4-1, con un tocco sotto misura di puro istinto.

Real avanti con discreta qualità anche a livello di prestazioni aggrappato ai totem Benzema e Ramos, ma con un Valverde in crescita logaritmica.

Huesca con una classifica peggiore di quanto meriti deve iniziare a mettere punti sul tabellone quanto prima onde evitare un rapido ritorno in Segunda.

Athleti – Sevilla 2-1 ( I. Munian 76, O. Sánchet 86 – Y. En-Nesyri 9)

Athletic che ribalta lo svantaggio iniziale condannando Lopetegui alla terza sconfitta di fila, preoccupante se rapportata alle aspettative.

Passano per primi gli andalusi però: Ocampos va via sulla sinistra mette in mezzo dove il centravanti En-Nesyri riesce ad indirizzare la palla in rete nonostante la mischia.

Gli ospiti vanno pure a pochi centimetri dal raddoppio sempre con l’attaccante marocchino che di testa batte Unai Simón. Purtroppo per lui Inigo Martinez si supera con un salvataggio sulla linea da fantascienza.

Da questo punto in avanti la gara cambia, i padroni di casa prendono coraggio ed iniziano a premere trovando il pari con Iker Munian lesto ad approfittare della spiazzata di Mikel Vesga.

L’inerzia ora è tutta per i baschi, con il Sevilla in bambola.

Infatti pochi minuti dopo arriva il punto del 2-1, Iñaki Williams viene lasciato solo sulla sinistra con tutto il tempo per prendere tempo e mira alla difesa, offrendo una palla deliziosa sul secondo palo a Ohian Sanchet che arriva puntuale all’appuntamento con il gol.

Vittoria di prestigio per Garitano che aggiusta una classifica che iniziava a preoccupare.

Osasuna – Atletico 1-3 ( J. Felix (R) 43, 69, L. Torreira 88 – A. Budimir 80)

Atletico che continua la sua serie di risultati utili facendo un sol boccone di un Osasuna volitivo, ma inferiore.

Atletico cinico come al solito che passa sul finire di tempo con un rigore guadagnato da Vitolo che Joao Felix trasforma con freddezza, tutto ciò nonostante fino a questo punto i padroni di casa fossero stati più pericolosi.

Secondo che inizia come era finito il primo: rigore per gli ospiti.

Stavolta però il portoghese angola troppo e il palo gli nega la doppietta e sulla ribattuta a porta sguarnita Correa calcia incredibilmente alto.

Il numero 10 colchonero non è particolarmente fortunato oggi visto che un tiro dalla distanza trova il legno a negare la rete a portiere già battuto.

Sergio Herrera si supera poi su una conclusione ravvicinata sempre di Correa che usciva ancora perdente dal duello con l’estremo difensore navarro.

Gli ospiti però meritano il raddoppio e lo trovano grazie proprio all’argentino che si trasforma in assistman, recuperando un pallone pericoloso sulla trequarti ed innescando Joao Félix che concludeva magistralmente sotto il sette col destro.

Osasuna che prova a mettere il naso fuori, ma al solito Oblak è un cliente difficile, che si supera sul tiro da fuori di Torres.

Tuttavia lo sloveno non può far nulla sulla deviazione aerea dell’ex Palermo Ante Budimir, che accorcia le distanze.

Il gol della sicurezza per i madrileni arriva sull’asse Trippier- Torreira, con l’Uruguayo ex Samp che trova la prima gioia con la sua nuova maglia dando l’1-3 definitivo.

Alaves – Barcelona 1-1 ( L. Rioja 31 – A. Griezzman 63)

Barcelona che continua a non convincere e a non portare a casa punti in Liga, nonostante la vittoria di coppa sulla Juventus abbia dato segnali positivi ai catalani.

A Mendizorroza Machin ingabbia i giganti e porta via un punto di prestigio per il piccolo club di Vitoria.

Tuttavia Messi e compagni iniziano la gara con convinzione e buone occasioni.

Fati manda a lato solo davanti al portiere, la punizione di Messi viene respinta sulla linea da Lejeune, ma tutto ciò viene vanificato da un macroscopico errore di Neto che si addormenta con il pallone fra i piedi, Luis Rioja è astuto nel portare la pressione e scippa la palla all’ex portiere bianconero, depositando poi la sfera in porta, 1-0 Alaves.

La partita diventa nervosa, i catalani reclamano un rigore su De Jong, Jota viene espulso per un calcio al volto su Pique, ma la gara viene rimessa sui binari della parità da Antoine Griezzman.

Il piccolo diavolo è molto bravo nel resistere alla difesa e nel superare con un tocco sotto il portiere in uscita, ritrovando il gol.

Dopo il pari inizia una seconda partita con Fernando Pacheco contro il Barcellona.

Messi, Dest e Pjanic provano a più riprese a superare il portiere, ma egli nega la gioia del gol a tutti, con interventi di gran livello.

Betis – Elche 3-1 ( A. Sanabria 7, C. Tello 28, 56 – Josan 60)

Al Benito Villamarin il Betis dell’ingegner Pellegrini torna a sorridere grazie ad un 3-1 che spegne gli entusiasmi dell’Elche che veniva da quattro risultati utili consecutivi.

Il primo tempo è un monologo andaluso, con Sarabia gran protagonista pronto a insaccare un bel suggerimento di Tello.

La velocità degli avanti mette in grossa difficoltà gli ilicitani che sembrano in balia dei padroni di casa.

Il raddoppio arriva da parte di Tello, freddissimo nel mano a mano con Edgar Badia. Altrettanto freddo non è Sarabia, il paraguaiano viene ipnotizzato dal portiere che esce vincitore da questo duello evitando per ora il terzo gol.

Edgar Badia ancora protagonista al 45esimo, quando neutralizza il rigore di Fekir con una parata in due tempi felina.

La ripresa però continuava con il dominio di Tello che trovava la doppietta, imprendibile l’esterno per i difensori ospiti, superando Badia in uscita con freddezza.

La gara è ormai in ghiaccio e gli ospiti si prendono una magra soddisfazione con la rete di Josan con l’assist del solito Fidel, ma ormai il match è segnato.

3-1 finale e Betis che si avvicina alla zona Europa, mentre l’Elche mantiene comunque a distanza di sicurezza il fondo della classifica.

Celta – Real Sociedad 1-4 ( I. Aspas (R) 77 – D. Silva 24, M. Oyarzabal 34, W. José 54, 81)

Real Sociedad che prosegue la corsa da capolista travolgendo il Celta Vigo.

Troppa la differenza tecnica e di condizione mentale fra le due compagini.

Il vantaggio degli ospiti arriva con David Silva che va in rete di testa, superando i centrali di casa, non certo la specialità dell’ex citizen, palla che bacia il palo e finisce in rete.

Oyarzabal firma il raddoppio di coscia dopo una azione insistita e caparbia del numero 10, con già 5 reti in questo inizio di campionato.

Il terzo centro è un regalo di Murillo. L’ex Inter e Samp si fa recuperareis pallone da Portu che offre un cioccolatino a Willian José che firma la prima rete stagionale in campionato.

Il dominio dei baschi viene interrotto da un penalty piuttosto fiscale per fallo di Robin Le Normand su Brais Méndez che Iago Aspas trasforma spiazzando l’estremo difensore. Rete che però non cambia l’andamento della gara, monologo degli ospiti.

Che si concedono il lusso di replicare l’azione del terzo gol, transizione rapida Portu prende il tempo alla linea difensiva, decisamente passiva, ed ancora una volta regala la rete a Willian Jose, che per lo meno una pizza dovrà offrire all’esterno numero 7.

Vittoria autoritaria di Imanol che si candida ad outsider non solo per le coppe, ma forse per qualcosa in più. I baschi hanno grande potenziale offensivo, forse soffrono quando le gare diventano di nervi e fisico, ma restano una delle più piacevoli cose da vedere nella Liga.

Granada – Levante 1-1 (D. Machis 8 – R. Vezo 34)

Partita equilibrata al Los Carmenes, che termina in un giusto pareggio.

Subito avanti i padroni di casa grazie ad una azione personale pregevole di Darwin Machis che trova la rete con un destro a giro sul palo lungo.

La gara sembra volgere a favore degli andalusi, ma l’espulsione sciocca di Gonalos cambia le carte in tavola.

Gli ospiti prendono coraggio e vanno vicini al pari con il colpo di testa di Rubén Rochina, che risulta essere il prologo alla rete di Rubén Vezo, abile a schiacciare di potenza un corner di Bardhi, superando il portiere di casa.

Levante che forte della superiorità numerica cercherà il vantaggio nella ripresa, ma Bardhi e Roger Martì trovano un Rui Silva all’altezza della situazione che blocca il punteggio sull’uno pari.

Risultato tutto sommato corretto per quanto visto in campo, anche se il Levante inizia a soffrire in fondo alla classifica, mentre il Granada sta bissando il buon andamento della stagione scorsa.

Valencia – Getafe 2-2 ( Y. Musah 22, C. Soler (R) 100 – C. Hernández 87, A. Rodríguez 94)

Gara folle al Nuevo Mestalla che si conclude ben oltre il novantesimo senza vincitori né vinti.

La gara inizia con i pipistrelli in vantaggio grazie al diciassettenne Musah che dopo un controllo orientato sontuoso semina la difesa degli azulones superando il portiere per una rete di gran pregio.

La gara scorre piuttosto piatta sino all’ora di gioco quando Correia rimedia una seconda ammonizione di rara stupidità lasciando i suoi in dieci.

Dopo una pressione continua, ma senza occasioni passano gli ospiti. Tracciante di Arambarri che scuote la traversa, con Cucho Hernández lesto a ribadire in rete, trovando il primo centro in trasferta per la squadra di Bordalas.

Getafe che vuole i tre punti e trova la seconda rete curiosamente simile alla prima. Diaby al debutto si gira bene in area, ma la sua conclusione trova il palo. La palla vagante è troppo ghiotta per una vecchia volpe come Angel Rodríguez che ribadisce in rete al minuto 94.

Sembra finita, ma non è così.

Su una palla lunga in area Djene trattiene lievemente, ma ingenuamente Racic provocando un rigore evitabile. Dagli undici metri è glaciale Soler che segna il 2-2.

Villarreal – Valladolid 2-0 ( S. Chukwueze 21, P. Torres 36)

La giornata si chiude col successo del Villarreal sul fanalino di coda della Liga.

La gara i gialli la risolvono nel primo tempo.

La prima rete arriva grazie a Chukwueze abile ad insaccare un pregevole invito di Pedraza, mvp del match.

Il raddoppio è quasi immediato, con il centrale Pau Torres che è pronto nell’intervenire sulla deviazione di Alcacer.

Il primo tempo è un monologo di Unai Emery che vanno a un nulla dal terzo gol con il rientrante Moreno che dalla distanza trova il palo.

La ripresa però è a tinte biancomalva, con gli ospiti che colpiscono una traversa con Kike Perez e vanno vicini al gol con Weissmann.

Il Villarreal prova ad alleggerire la pressione con una bella combinazione fra Bacca e Kubo, con il giapponese che si vede negato il gol da Masin.

Il Valladolid trova un secondo legno con il brasiliano Marcos Andre bravo e sfortunato a sfruttare un bel servizio di Orellana.

Si chiude così la gara, Villarreal che continua a veleggiare ai piani alti della classifica mentre il Valladolid si ritrova sempre più solo a fondo classifica.

Stefano Follador

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