Spazio Liga

#SpazioLiga: giornata 6

Dopo la sosta per le nazionali riparte la Liga al completo, con sorprese importanti.

Cadono infatti i colossi Blanco e Blaugrana per meno di Cadiz e Getafe.

In testa sono appaiate e 11 punti in sei turni Real Sociedad e Villarreal.

La classifica è ancora corta ed è presto per dare giudizi definitivi, ma pare chiaro che le neopromosse siano intenzionate a smentire chi le dava come agnelli sacrificali, me per primo.

Procediamo quindi con il recap di giornata:

Granada – Sevilla 1-0 ( Y. Herrera 82)

Sevilla che dopo diversi mesi di imbattibilità nel campionato cade al Nuevo Los Carmenes in una gara vivace ed equilibrata fra due nelle squadre.

Munir si vede negare la rete dopo un bel tiro da lontano.

Poco prima dell’intervallo però la gara cambia, a causa dell’espulsione per somma di ammonizioni di Jordan.

In superiorità numerica preme il Granada, ma su corner Puertas trova un attento Diego Carlos a respingere sulla linea.

Ospiti però che non rinunciano ad attaccare e solo il palo nega ad un vivace Munir la rete del vantaggio.

I cambi del Granada però portano forze nuove. Machis è una spina nel fianco sulla destra e serve bene Puertas che trova però un ottimo Bono a respingere il suo tentativo ravvicinato.

Nel finale però la spuntano i padroni di casa in questo Derbi andaluso: cross di Foulquier perfetto per il terzo tempo di Yangel Herrera che impatta la sfera con grande precisione sotto al sette.

Cabezazo decisivo del venezuelano che regala la vittoria agli uomini di Diego Martinez.

Celta – Atletico 0-2 (L. Suárez 6, Y. Carrasco 95)

Atletico corsaro a Vigo grazie ad una partenza molto forte. Passano solo sei minuti e Luis Suárez è lesto a definire da pochi passi mettendo avanti i suoi.

La fase difensiva dei colchoneros però è lungi dai fasti di qualche anno fa, infatti prima Carreira e poi Santi Mina sprecano malamente delle occasioni colossali.

Nella ripresa gli ospiti riprendono le redini del gioco, mettendo a dura prova Villar con Diego Costa, poi infortunatosi, e con Llorente, ma il numero 1 celeste nega loro la gioia.

Il Celta va a centimetri dalla rete dell’1-1, ma il colpo di testa di Murillo esce a lato a Oblak battuto. Come spesso accade sul finale arriva il centro che chiude la partita.

Slalom e missile terra aria di Joao Felix che si stampa sulla traversa permettendo a Carrasco il più comodo dei tap in, rete del belga, ma giocata irreale dell’ex Benfica.

Atleti che fa suoi i tre punti, ma il Celta può rimpiangere la cattiva mira dei suoi, visto che per lunghi tratti i galiziano sono parsi migliori dei più quotati rivali.

Real Madrid – Cádiz 0-1 (A. Lozano 16)

Grossa sorpresa all’Alfredo Di Stefano. Real che soccombe ad un Cadiz dominante, soprattutto nel primo tempo.

Pronti via ed è Negredo ad andare vicino alla rete. Solo la spazzata in extremis di Sergio Ramos salva i Blancos.

Poco dopo incursione del difensore centrale Cala che giunge quasi al limite dell’area da dove colpisce molto bene. Bravissimo Courtois ad arrivare sulla sfera destinata all’angolo basso.

Tanto tuonò che poi piovve. Finalmente arriva la rete degli ospiti grazie al Choco Lozano che, ben servito dalla sponda di Negredo, supera il portiere belga con un elegante scavetto.

Lozano va vicino al raddoppio, ma pecca di egoismo sparando su Courtois anziché servire un compagno.

Real che non produce niente a livello offensivo, solo un’angolo su cui Varane mette la palla di poco a lato di testa.

Nella ripresa Zidane ne cambia quattro, con Ramos fuori per infortunio, e il Madrid cerca il punto del pari.

Vinicious di testa mette fuori a porta sguarnita, ma soprattutto Benzema trova la traversa su un bel tiro dai venti metri.

Real pero molto sottotono che quasi prende anche il secondo, ma il tiro di Jairo fa la barba al palo prima di uscire.

Cadiz che sorprende tutti e si porta a casa tre punti pesanti e meritati. Real in evidente ritardo di condizione fisica e mentale perde il suo mammasantissima Sergio Ramos e inizia la Champions con qualche certezza in meno.

Getafe – Barcelona 1-0 ( J. Mata (R) 56)

Se Sparta piange Atene non ride.

Cade al Coliseum il Barça, imbrigliato da quella volpe di Bordalas.

Le due squadre si rispondono colpo su colpo.

Maksimovic impegna severamente Neto.

Messi coglie il palo.

Pedri, con una gran partita, riesce a mettere un filtrante splendido per Griezzman che solo davanti a David Soria spedisce il pallone alle stelle incredibilmente.

L’episodio chiave arriva al minuto 56. Ingenuità di De Jong che atterra Djenè in area e calcio di rigore per gli Azulones.

Dal dischetto Jaime Mata è glaciale e trasforma.

In contropiede il Getafe è temibile.

In un’occasione El Cuchu Hernández si beve la difesa catalana e solo una deviazione magistrale dell’ex Juve Neto evita il raddoppio dei padroni di casa.

Cuchu che fallisce una seconda chiarissima occasione e che termina in panchina in lacrime.

Alla fine l’occasione più chiara per gli ospiti è una deviazione sballata di Djene che solo la traversa riesce a salvare da un goffo autogol.

Getafe che supera con merito il Barça di Koeman e che conferma il suo status di mi a vagante terribile.

Eibar – Osasuna 0-0

Due squadre molto simili, più dedite alla difesa che all’offesa, danno vita ad una gara molto tattica.

Gallego ha la prima chance girando malamente fuori di testa solo da pochi passi. Grossa occasione sprecata. Non ne avrà molte.

Il più propositivo dell’Eibar è il nipponico Inui, che dopo una gran serpentina sulla sinistra rientra e scarica un potente tiro sul quale si oppone l’ottimo Sergio Herrera.

Osasuna che cerca di farsi valere sui piazzati e Inigo Perez quasi trova la deviazione vincente su corner, con la sfera che esce di nulla a Dimitrovic battuto.

Nel finale entrambe le compagini cercano di fare qualcosa di più, ma le manovre sono piuttosto casuali e poco coordinate.

Da un lato il palo nega la rete all’esordio per Bryan Gil, mentre dall’altra è Dimitrovic che si supera su Burgos, con il centrale vicinissimo all’auto rete.

Termina 0-0, risultato giusto.

Athletic – Levante 2-0 (A. Berenguer 68, I. Williams 79)

Finalmente un Athletic con personalità fa suoi i tre punti in una gara dominata.

Primo tempo tiepido, con una gran occasione per Muniain a cui il salvataggio di Malva nega la rete.

Nella ripresa continua il forcing basco che si traduce con una traversa su colpo di testa Raúl García.

Il vantaggio lo firma l’ex granata Berenguer che su una palla sparacchiato a caso resiste al difensore e prende un contro tempo Koke, dando il vantaggio ai padroni di casa. Prima rete del centrocampista appena prelevato dal Torino.

Il raddoppio è merito di Dani Garcia, abile ad andare sul fondo e mettere un cross rasoterra bucato dal portiere del Levante che Iñaki Williams spinge in rete, mettendo fine ad un lungo digiuno dal gol.

La gara termina 2-0 senza discussioni con un Athletic finalmente convincente. Dall’altro lato Levante molto passivo è quasi irriconoscibile sopratutto se paragonato al finale della scorsa stagione.

Villarreal – Valencia 2-1 ( P. Alcacer (R) 6, D. Parejo 69 – G. Guedes 37)

Partita vivace fra Villarreal e Valencia, con i primi che si impongono conquistando momentaneamente la vetta della classifica.

Bastano pochi minuti ai gialli per passare avanti. Paulista su Pedraza ed è calcio di rigore, che Paco Alcacer trasforma spiazzando Domenech.

Regola del gol dell’ex per il centravanti, non sarà il solo ex a punire i valenciani.

Il Valencia tarda ad entrare in partita, ma trova un pareggio inaspettato con Gonçalo Guedes, uno degli ultimi big del club dei pipistrelli, che batte Asenjo con un gran tiro da fuori.

Il gol vittoria per i padroni di casa arriva grazie all’ex capitano storico del Valencia, Dani Parejo, che grazie ad una deviazione supera ancora una volta Domenech, portando la gara sul 2-1.

Nel finale Bacca va vicino al punto del 3-1, ma il suo tiro dal limite esce di poco.

Da segnalare l’espulsione di Take Kubo nel finale per somma di ammonizioni.

Alaves – Elche 0-2 ( P. Milla 39, J. Morente 86)

Continua il pessimo andamento dell’Alaves di Machin, mentre l’Elche coglie la seconda vittoria di fila.

Gli ospiti passano con Pere Milla che trafigge un non perfetto Pacheco, colpevole su questa marcatura.

L’estremo difensore dei padroni di casa si faceva però perdonare con un gran intervento su un tiro ravvicinato di Morente, negando la seconda rete ai franjiverdes.

I padroni di casa cercano il pari e si affidano alla solita coppia Joselu-Lucas Perez. La dupla costruisce una eccellente palla gol, ma il tiro di Lucas Perez viene deviato alto di un soffio da Dani Calvo.

Disastro di Rodrigo Ely, l’ex Milan si addormenta e Pere Mila gli ruba agilmente il pallone, il palo però nega la doppietta all’esterno.

Joselu si divora una chance enorme solo in piena area di rigore e come si dice “gol sbagliato gol subito”, poco dopo infatti Morente impatta bene sul cross di Fidel e chiude di fatto la gara.

Huesca – Valladolid 2-2 ( R. Mir 52, S. Ramírez 56 – B. González 34, W. Rubio Marin (R) 51)

Pareggio spettacolare al El Alcaraz.

Nel momento di maggior pressione del Huesca passa il Valladolid.

Corner di Oscar Plano, testa di Bruno e palla in rete nonostante il tocco di Andres Fernández.

Huesca che tenta di trovare il pari su piazzato, ma il colpo di testa di Mir trova un Roberto eccezionale che devia fuori.

Nonostante la pressione dei padroni di casa raddoppiano i biancomalva su generoso calcio di rigore. Rubio sceglie la potenza e di poco l’1 di casa non ci arriva, ma la palla si insacca per lo 0-2.

La gara pare chiusa, ma non è così.

Con gli ospiti ancora a festeggiare riparte il Huesca e Rafa Mir, ben trovato in profondità da Ontiveros, la piazza sul palo lungo accorciando le distanze.

Passano quattro minuti e arriva il pareggio. Calcio di punizione da metà campo che Seoan devia, parata splendida di Roberto, ma il neo entrato Sergio Ramírez è in agguato e mette in rete dopo diciannove secondi di gioco.

Entrambe le squadre premono per trovare il punto della vittoria, ma alla fine la gara termina giustamente in parità.

Betis – Real Sociedad 0-3 ( Portu 43, M. Oyarzabal (R) 74, A. Januzaj 88)

Vittoria autorevole della Real Sociedad che si impone in Andalusia.

Willian José va vicino al vantaggio, ma la sua battuta scorre al lato del palo di poco.

La rete arriva però al tentativo successivo, Oyarzabal va via sulla sinistra e mette in mezzo una palla velenosa che Portu devia abilmente in scivolata.

Nella ripresa il match si infiamma sopratutto per le controverse chiamate del VAR. Prima il Betis si vede annullare per offside la rete del pareggio di Sanabria, poi lo stesso Sanabria reclama per una trattenuta su un tentativo di sforbiciata, testimoniato dalla maglia strappata. Il direttore di gara però non vuole sentire ragioni.

La beffa però è tremenda per i bianco verdi, infatti poco dopo le proteste dei padroni di casa l’arbitro concede agli ospiti un penalty più che generoso per una trattenuta su Isak.

Dal dischetto va Oyarzabal è chirurgico e di fatto chiude la gara.

Il Betis non oppone più resistenza e nel finale Januzaj trova pure la terza rete.

Vittoria convincente dei baschi, ma si tratta di una serata fortemente condizionata dalle decisioni della terna arbitrale.

Stefano Follador

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...