Nero Su BIanco

Marco Sanfelici: Chiesa non ha ancora vestito la maglia, ma i tifosi mormorano.

Vado al sodo: Federico Chiesa. Una speranza del calcio nostrano che incomincia a sapere di certezza. Talmente forte è il sapore che la Juventus smette di starlo ad osservare e decide di ingaggiarlo, seppure con una delle formule che vanno per la maggiore, in questo periodo di vacche magre, ma così magre da ricordare immediatamente quelle che girano indisturbate per le vie di Nuova Dehli.

Fuori dai denti: Chiesa è uno dei 4 o 5 esterni destri più performanti d’Europa. Se si doterà di grandi dosi di personalità e di ferocia nel voler raggiungere la fama, ci troveremo di fronte ad un giocatore che lascerà il segno sui campi calcati dalla squadra bianconera. Federico ha un grosso vantaggio: arriva alla Juve in un periodo in cui si privilegia il gioco d’attacco, con una particolare attenzione ad allargare il gioco sugli esterni, per aprire difese ermetiche, arroccate all’inverosimile quando devono subire la pressione avversaria.

Così è stata chiave di lettura della finale di Champions League che ha visto primeggiare un Bayern votato al gioco continuato sulle fasce alte, fino a scendere piano piano alla gara disputata dalla Nazionale Azzurra in quel di Danzica non più tardi di ieri sera. L’Italia ha martellato la difesa polacca con incursioni continuate sia da sinistra con un enorme Emerson Palmieri ed a destra con Federico Chiesa. 

Eppure la partita passerà alla storia per lo svarione incredibile che lo stesso neojuventino ha confezionato dopo soli 10 minuti dall’inizio. Una rete a porta vuota che ha condizionato l’incontro, costringendo la squadra italiana a notevoli sprechi di energie senza vedere sbloccarsi il tabellino.

Pazienza, non sarà certo quell’errore che condizionerà la carriera del Chiesa di noi altri. Anche perché la sua professione principale non è fare il “bomber”. La cosa però è bastata per autorizzare un sacco di tifosi juventini alla critica aprioristica, la più spietata possibile, nei confronti di un calciatore che, ancorchè acquistato dalla società, non ha indossato ancora la “sacra casacca”.

Perchè tanto astio senza motivo? Boh, perché Chiesa si chiama Federico, come Bernardeschi. Da cui si deduce che Berna non sia particolarmente amato (faccio appello alla dirigenza: il prossimo acquisto italiano deve chiamarsi Giampiero, così non ci sono problemi). E perché Bernardeschi non è amato? Perchè viene dalla Fiorentina, mittente sul libro nero dei rivali ad oltranza e perché il rendimento del nostro ha lasciato talvolta alquanto a desiderare. Ma ha la maglia della Juventus! Non è sufficiente per sostenerlo, evitandogli sovraccarichi psicologici? Dunque, se Berna, che fa Federico e viene da Firenze, ha deluso, che cosa ci si può attendere da Chiesa che fa Federico di nome e viene dalla Fiorentina? Ditelo che fa già ridere così, ditelo.

Chiesa non è da Juve, ha sentenziato oggi sui social un fuoriclasse di cultura calcistica, talmente importante e famoso nel mondo, da non essere nemmeno considerato dal suo cane. Eppure ci troviamo di fronte ad un genio a cui sono sufficienti 60 minuti di amichevole per capire tutto, avendo ad esempio dimenticato il partitone giocato dall’ex viola contro l’Inter in campionato, culminato con la rete del momentaneo 2 a 3.

Eh già, siccome certuni sono delusi da Bernardeschi, per la proprietà transitiva del cavolo, anche Chiesa deve deludere. Anzi, ha già deluso, prima ancora di iniziare. Da cui si deduce che per avere un minimo di supporto da questa tifoseria imborghesita e con la pancia piena, si deve arrivare da squadre gradite: no Napoli, Fiorentina, Torino, Inter, please. E’ il campo a dare le sentenze indiscutibili ed indiscusse, non la moltitudine di autocelebrati intenditori di sta cippalippa. Ormai orfani di De Sciglio e Rugani, contro qualcuno si devono pure sfogare, per Diana.

Caro Federico Chiesa, benvenuto nella squadra più prestigiosa d’Italia, che si avvale della peggiore tifoseria del mondo. Abbi entrambe la cose sempre presenti: un consiglio, nulla più.

Marco SANFELICI

1 pensiero su “Marco Sanfelici: Chiesa non ha ancora vestito la maglia, ma i tifosi mormorano.”

  1. Ignorate gli pseudo tifosi bimbiminki… I veri tifosi non vanno mai contro chiunque indossi la maglia della loro squadra del cuore. Nel momento in cui pincopallino viene acquistato, dal quel momento si fa il tifo per lui. Punto

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