Spazio Liga

#SpazioLiga: giornata 4

Primo turno infrasettimanale della stagione per il campionato iberico.

Una tre giorni che ci regala un’inedito gruppo di testa formato da Getafe, Valencia, Villareal e Real Madrid, ma sopratutto che conferma alcune indicazioni di inizio torneo: ogni gara va conquistata con sudore e fatica, nonostante i pronostici e le differenze di budget non esistono squadre materasso in Liga.

Real Sociedad – Valencia 0-1 (M. Gómez 75)

Grossa sorpresa a San Sebastian dove il derelitto Valencia si porta a casa tutta la posta in palio nonostante una prestazione scarsa. Pare che la buona stella non voglia abbandonare i bianchi che, nonostante i problemi gravi societari e di organico, hanno raccolto ben 7 punti in quattro gare.

La gara è un monologo dei padroni di casa.

Isak prova e va vicino per la secondo volta in due giornate al gol di “scorpione”, anche questa volta di poco alto sulla traversa.

Gli ospiti si arroccano dietro e Oyarzabal chiede un penalty per una deviazione col braccio da parte del centrale Guillamon su un suo tiro. Rigore inesistente.

Sorprendentemente a passare però sono gli ospiti. Cambio di gioco eccellente di Wass per Gayà, l’esterno sinistro ha campo e in un secondo è in area a mettere in mezzo un cioccolatino che Maxi Gómez insacca in scivolata. Contropiede da manuale dei valenciani e vantaggio nell’unica occasione creata.

I ragazzi di Imanol attaccano a testa bassa, ma gli spazi sono pochi ed il tempo ancora meno.

Arriva la rete del pareggio di Le Normand in mischia furibonda, ma dopo il consueto conciliabolo con il VAR il direttore di gara decide di annullare per un tocco di mano di Elustondo. Decisione polemica, ma corretta secondo le nuove norme sui tocchi di mano in area.

Brutta sconfitta per i baschi che non hanno saputo approfittare del calendario favorevole di questo inizio di stagione.

Getafe – Betis 3-0 (A. Rodríguez 13, 42, M. Cuccurella 39)

Seconda sconfitta consecutiva per il Betis che stavolta cede malamente agli Azulones, dopo la sconfitta dignitosa con il Real Madrid.

Fortunati e bravi i padroni di casa che passano al primo tiro in porta. Cuccurella tenta il cross, palla lunga e contro cross di Nyom che trova la retroguardia andalusa disordinata e mal allineata, tentando un improbabile fuorigioco. Ángel Rodríguez lasciato solo trova una mezza rovesciata spettacolare che si infila sotto al sette. La rete sembra irregolare, ma il VAR invece ne conferma la bontà dando il vantaggio a Bórdalas.

La seconda rete è una perla di Marc Cuccurella che si dimostra sempre più centrale nel progetto tecnico tattico del Getafe e sempre più fiducioso bei suoi mezzi. Lasciato colpevolmente solo sulla trequarti viene servito dal Cucho Hernández, avanza per qualche metro fra gli avversari e dai 25 metri lascia partire col destro un missile terra aria imprendibile per Robles. Splendida conclusione dell’ex Barca, lasciato partire senza troppi patemi dalla casa madre che probabilmente rimpiange già la decisione.

La pietra tombale sul match la mette Cucho Hernández freddo davanti al portiere ospite nel mettere la palla in rete. L’azione del gol nasce da un grossolano errore in impostazione di William Carvalho che Angel Rodríguez trasforma in un contropiede micidiale.

Timidamente il Betis cerca di salvare per lo meno la faccia, ma sulla bella punizione di Canales David Soria si dimostra un ottimo portiere, volando a levare il pallone dall’incrocio.

Nel finale c’è spazio pure per l’espulsione di Mandi per somma di ammonizioni a coronare la pessima giornata dei biancoverdi, tornati per una sera sinistramente simili alla squadra dello scorso anno. Speriamo si tratti di una parentesi e non di un trend.

Dall’altro lato un Getafe sempre ordinato, preciso e guidato magistralmente da Bordalas si conferma una delle proposte di calcio più controverse, ma efficaci del panorama europeo, grazie ad una gestione delle risorse magistrale e ad una visione veramente di alto livello.

Huesca – Atletico Madrid 0-0

Dopo la scorpacciata di gol contro il Granada, digiuno forzato per L’Atletico in casa dell’Huesca.

Poche occasioni per ambe le parte.

Per i padroni di casa Seoane devia alto di testa su corner, sprecando una discreta occasione.

Nella ripresa Llórente va vicino al gol su tiro dalla distanza propiziato da una percussione di Joao Felix.

Sempre la stellina portoghese serve alla perfezione Luis Suárez, alla prima da titolare, ma l’Uruguayo viene ipnotizzato da un bravissimo Andres Fernandez in uscita. Sarà una ripresa da fenomeno quella del numero 1 dell’Huesca.

Durante il forcing finale infatti si oppone in maniera decisiva a una botta da pochi passi di Joao Félix, negando il gol e la vittoria agli uomini di Simeone.

Pareggio prezioso per i padroni di casa che colgono il terzo punto in cui quattro gare. Piccoli mattoni per costruire una salvezza difficile, ma non impossibile.

Villarreal – Alaves 3-1 ( P. Alcacer 13,67, G. Moreno (R) 45 – E. Méndez 36)

Dopo la doccia fredda del Camp Nou il Villareal ha tutta la voglia di riscattarsi e dar prova delle proprie qualità.

Contro l’Alaves Unai schiera l’artiglieria pesante con un 4-1-4-1 che non lascia spazio a equivoci. Sarà una gara d’assalto.

La rete di apertura di Paco Alcacer è un gioiellino, tanto nella costruzione, quanto nella definizione di tacco dell’ex centravanti del Borussia Dortmund. Tocco squisito e palla che si insacca baciando il palo.

I gialli spingono e giocano molto bene, con un Parejo sontuoso a dominare il centrocampo. Purtroppo però la troppa sicurezza gioca brutti scherzi e il pareggio della squadra di Machin è una beffa tremenda.

Palla lunga dalla difesa, Asenjo esce con tranquillità, ma inspiegabilmente giudica male la traiettoria, la palla lo supera sul rimbalzo e per Edgar Mendes è fin troppo semplice metterla dentro.

L’inconveniente del portiere scuote tutto il Villareal, che non attacca più con la stessa fluidità. Per fortuna loro però Lejeune commette un fallo ingenuo ed inutile su Mario Gaspar in piena area di rigore. Il VAR lo ravvisa puntualmente e dal dischetto si presenta il solito Gerard Moreno che fredda Pacheco, riportando avanti i gialli.

La ripresa è puro controllo per l’undici di Unai Emery, che trova pure la terza rete divertendosi ad attaccare la profondità alle spalle dei non impeccabili Lejuene e Laguardia. Lancio lungo dal centrocampo, controllo e pallonetto di Moreno, ma il palo dice no. Sulla ribattuta si fionda Paco Alcacer superando il portiere con un sombrero e mettendo la sfera in rete.

3-1 definitivo e Villareal che si diverte e fa divertire. Tre centri a testa per Moreno e Alcacer in grande spolvero e segnali positivi dai neoacquisti Parejo ed Estupinan.

Eibar – Elche 0-1 (L. Boyè 37)

Sulle spalle dell’ex Toro Lucas Boyè l’Elche trova la prima vittoria stagionale sul campo dell’Eibar.

Inizio di gara equilibrato con Boyè da un lato e Muto dall’altro che scaldano i guantoni dei portieri avversari.

Incredibilmente passa l’Elche con una rete pregevole di Boyè, bravissimo nel controllo e nel girarsi in area in uno spazio infinitesimale per poi concludere a fil di palo, dove Dimitrovic non può proprio arrivare.

Gli ospiti si dispongono in maniera molto ordinata e per l’Eibar ci sono enormi difficoltà per arrivare alla conclusione. L’occasione più chiara è senza dubbio un calcio di rigore conquistato grazie al VAR.

Exposito però dagli undici passi conclude molto male, abbondantemente sopra la traversa. Errore gravissimo che di fatto sancisce la vittoria dei biancoverdi, fra i rimpianti degli Armeros.

Real Madrid – Valladolid 1-0 ( Vinicious Jr 65)

Real Madrid che fatica a superare un ostico Valladolid, sempre solido e tignoso.

Valverde trova un Roberto in ottima forma che gli nega la seconda rete consecutiva con un riflesso felino sulla botta al volo.

Jovic, finalmente titolare, ingaggia un duello personale con il portiere biancomalva. Quest’ultimo però sembra imbattibile per il 9 serbo e quando non c’è lui è la traversa a negare la rete all’ex Eintracht.

Valladolid che potrebbe fare il colpaccio, ma Courtois è molto bravo su una conclusione di Weissmann dal limite.

La rete è frutta di una azione insistita dove dopo un rimpallo Vinicious si ritrova la sfera fra i piedi davanti a Roberto, che non può far nulla sulla conclusione del giovane brasiliano che porta avanti i suoi.

Il Valladolid reagisce in modo furente, ma Courtois è insuperabile. Prima nega la rete a Raúl García, poi a Marin blindando la porta dei blancos.

Real che nel finale trova anche un palo con Modric, ma il risultato non cambia più.

Sevilla – Levante 1-0 (Y. En Nesyri 92)

Bel duello fra Siviglia e Levante al Ramon Sánchez Pizjuan. Gara intensa con occasioni da ambo le parti favorite da diversi errori in uscita in palleggio dalla difesa.

La prima grossa chance è sul destro di Ocampos che trova un reattivo Aitor Fernández a negargli la rete.

Rakitic va a pochi centimetri dalla seconda rete stagionale con un bel tiro da fuori che sfiora l’incrocio dei pali.

Finalmente si propone il Levante, occasione enorme per Morales, propiziata da un disimpegno orrendo di Diego Carlos, ma l’attaccante spara a lato davanti a Bono.

Passa il Siviglia con Munir ancora su disimpegno errato della difesa de los Granotas, ma il gol è annullato per fallo di El Nesyri su Frutos.

Nel recupero arriva la marcatura decisiva del marocchino El Nesyri che è molto abile nella deviazione aerea sul cross di Jesús Navas.

Sevilla avanti a punteggio pieno e Levante che resta a tre punti in tre gare, raccogliendo meno di quanto meritato.

Athletic – Cadiz 0-1 (U. López (AU) 57)

Sorprendente vittoria esterna del Cadiz che espugna il Nuevo San Mames con una prestazione battagliera e di grande resistenza, terminando in 9 uomini.

La giornata sembrava comoda per i baschi che parevano in controllo della gara cercando il gol con Raúl García con una bella volée dell’ex Atletico Madrid.

Ad inizio ripresa Akapo viene espulso per somma di ammonizioni, ma paradossalmente il Cadiz esce meglio in dieci uomini cercando la rete con Lozano da fuori. L’onduregno è protagonista della rete dei suoi. Prende in velocità la difesa basca e semina il panico sulla destra, il pallone in mezzo obbliga Unai Lopez all’intervento disperato che termina nella propria porta. 0-1 nonostante l’uomo in meno.

L’Athletic attacca a testa bassa, ma gli ospiti concedono solo su calcio piazzato.

Iñaki Williams è sfortunato, centrando il palo con una girata di testa su corner, mentre Berchiche trova un bravissimo Jeremías Ledesma ad opporsi al suo tiro da fuori.

Nel finale deprecabile espulsione per simulazione di Negredo, che cerca di trarre in inganno l’arbitro, ma che viene pizzicato dal VAR.

Nonostante i due uomini in meno il Cadiz porta a casa tre punti di gran prestigio e peso, sei punti in quattro gare sono un bottino notevole per i neopromossi.

Celta Vigo – Barcelona 0-3 (A. Fati 11, L. Olaza (AU) 51, S. Roberto 95)

Barcelona che da continuità al successo contro il Villareal e vince ancora in casa del Celta, massimizzando il buon momento del baby Ansu Fati.

Proprio il giovane apre le marcature approfittando alla grande di un rinvio maldestro dell’ex Murillo. Il diciassettenne è un lampo, controlla e prende in controtempo il portiere in uscita in una frazione di secondo, dando il vantaggio immediato ai catalani.

Le cose sembrano potersi complicare per la squadra di Koeman a causa dell’espulsione per doppio giallo di Lenglet, scoordinato col braccio largo sul volto di Denis Suarez, altro ex di giornata.

Nella ripresa però bastano dieci secondi di Leo Messi per chiudere la gara. Accelera palla al piede sulla destra, fulminando la retroguardia celeste, sul suo tiro cross Olaza devia oltre la linea, superando un incolpevole Villar.

Barça che in dieci si esalta impegnando in più di un’occasione Villar e trovando pure una rete annullata a Messi per fuorigioco sul tap in dopo il palo colpito da Coutinho.

Finalmente c’è una reazione dei galiziani. Nolito si libera bene sulla sinistra, battendo a rete senza fortuna, sulla respinta il più lesto è Baeza, ma il suo tap in viene deviato da Sergi Roberto sulla traversa.

Proprio quest’ultimo si prende l’ultima gioia del match, mettendo in rete un pallone sporco in mischia che vale il definitivo 0-3.

Barcelona che vince, convincendo a tratti, ma dando segni di vita rispetto al moribondo ciclo Setien.

Granada – Osasuna RINVIATA

Stefano Follador

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