Spazio Liga

#SpazioLiga: giornata 3

Il terzo turno di Liga vede finalmente la giornata disputarsi al completo, dopo le vacanze prolungate di Atletico, Barcelona e Siviglia.

Proprio le big assenti sono foriere delle maggiori novità, su tutte l’esordio dei colchoneros e di Luis Suárez agli ordini di Diego Simeone, che sicuramente ha fatto e farà parlare moltissimo. Il Real ribalta il Betis fuori casa fra le polemiche sull’uso del VAR. Il Barcelona invece si scrolla di dosso le polemiche e rifila un secco 4-0 al Villareal.

Insomma bentornata Liga!

Alaves – Getafe 0-0

Il terzo turno si apre con il pareggio a reti bianche tra Machin e Bórdalas.

I padroni di casa strappano il primo punto in una gara equilibrata, ma che probabilmente avrebbe meritato maggiormente l’undici azulones.

In effetti pronti via e subito Cuccurella semina il panico sulla sinistra, riesce a servire Cuchu Hernández, ma la conclusione dell’attaccante si spegne sull’esterno della rete. Chiara occasione per il Getafe.

L’Alaves risponde con Deyverson, ex di turno, che si trova inspiegabilmente solo davanti a Soria, probabilmente convinto di essere in offside, prova un pallonetto tanto beffardo quanto fuori misura fallendo un’occasione enorme.

Cuccurella passa da suggeritore a finalizzatore quando impatta con il tacco il cross di Nyom, ma in questo caso è veramente bravo Pacheco nel reagire rapidamente e bloccare la sfera diretta in rete.

Pacheco si ripete sulla deviazione di testa di Jaime Mata, palla che sembra indirizzata al sette, ma l’estremo difensore si allunga per una deviazione spettacolare ed efficace.

Il secondo tempo cala vistosamente di intensità rispetto alla prima frazione.

Enes Unal protesta per un contatto in area, ma davvero c’è poco altro da segnalare.

La partita ci consegna un Getafe in forma, ma con il cronico problema di finalizzazione dovuto in parte allo stile di gioco di Bórdalas ed in parte alle carenze degli uomini offensivi del Getafe, con una punta da 20 gol stagionali parleremo del club castigliano come un candidato alle zone alte della classifica.

Dall’altra parte il Deportivo Alaves si dimostra ancora molto fragile nonostante il punto guadagnato, più per bravura del portiere che di altri. Machin ha bisogno di uomini adatti al suo calcio, sopratutto dalla cintola in giù.

Valencia – Huesca 1-1 (D. Wass 39 – D. Siovas 63)

Scontro salvezza fra Valencia e Huesca al Nuevo Mestalla.

Alla prima occasione utile di una gara sonnacchiosa passano i pipistrelli.

Punizione dalla trequarti di Wass che mett in mezzo, la bucano i difensori ospiti, la buca pure Diakhaby e la palla finisce in fondo al sacco con Andres Fernández che resta a guardare sorpreso.

Dopo il colpo subito gli ospiti iniziano a mettere pressione. Jaume è eccezionale nel rispondere ad un gran tiro da fuori di Seoane riuscendo a ripetersi pure sull’azione d’angolo successiva sulla zuccata a botta sicura di Pulido.

Il pareggio ormai è nell’aria e giunge da corner con il colpo di testa del greco Siovas che impatta il cross di David Ferreiro in maniera strana con la sfera che supera a palombella un sorpreso Domenech.

Huesca in totale controllo de match a questo punto con il Valencia alle corde. Solo la traversa nega il meritato vantaggio al giapponese Okazaki trova una spettacolare girata volante, bella e sfortunata.

Finisce 1-1 con più di qualche rimpianto per i neopromossi che sono andati a qualche centimetro da una vittoria importantissima in ottica salvezza.

Elche – Real Sociedad 0-3 (Portu 55, A. Januzaj (R) 77, R. López 94)

Ritorna il calcio della Liga a casa dell’Elche e la neopromossa promette battaglia ad una squadra di livello superiore come la Real Sociedad.

I padroni di casa vanno molto vicini al goal con Josan che è molto abile a deviare un cross di Morente, ma trova una risposta superlativa di Alex Remiro.

Di lì in avanti è un monologo dei ragazzi di Imanol con Edgar Badia chiamato ad una prestazione super.

Isak servito da Portu prova la deviazione di tacco volante, ma il portiere di casa nega la rete con l’aiuto della traversa.

Prosegue l’assedio e Badia si supera su un colpo di testa ravvicinato di Oyarzabal, ma non può nulla sul diagonale di Portu imbeccato splendidamente dal filtrante di Merino che porta in vantaggio meritatamente i baschi.

L’Elche ha un sussulto d’orgoglio ed ha una chance enorme di pareggiare il match, ma sulla deviazione a botta sicura di Pere Milla, Remiro è straordinario nel salvare una rete certa.

La pietra tombale sulle ambizioni casalinghe la pone Januzaj. Il kosovaro si guadagna un penalty di astuzia e dagli undici passi non lascia scampo all’Elche, chiudendo di fatto la gara.

Nel “garbage time” c’è spazio per i più giovani della rosa di San Sebastian. Fra questo si fa notare Roberto Lopez che firma una bella rete su assist del solito Merino. Il numero 28 si libera bene dei difensori e scarica un destro imparabile nel sette per il definitivo 0-3.

Elche volitivo, ma poco altro; Real Sociedad che gioca il miglior calcio della Liga, nonostante la partenza di Llorente, centrale difensivo cardine dei biancoblu nelle scorse stagioni.

Betis – Real Madrid 2-3 (A. Mandi 35, W. Carvalho 37 – F. Valverde 14, Emerson (AU) 48, S. Ramos (R) 82)

Sfida emozionante al Benito Villamarin di Siviglia, con i campioni in carica che riescono ad avere la meglio su un Betis combattivo grazie ad una fortissima mentalità ed al carisma del capitano Sergio Ramos, sulla falsariga del campionato passato.

La gara parte subito ad alto numero di giri, Sanabria si inserisce bene su un cross dalla sinistra ed impatta con forza, ma la deviazione è troppo centrale e Courtois può respingere.

Al minuto 14 Valverde trova la deviazione vincente sul primo palo su un cross di Benzema in veste di suggeritore.

Sembra l’inizio di un monologo dei blancos, ma gli andalusi reagiscono e trovano prima il pareggio, rete di Mandi con gran colpo di testa su cross di Canales, e poi vanno avanti due minuti più tardi con William Carvalho che scarica un sinistro potente che piega le mani di un non perfetto Courtois e si insacca.

Nella ripresa il Madrid riprende il match e trova il pareggio grazie ad una sfortunata deviazione di Emerson su cross di Carvajal nel goffo tentativo di anticipare Benzema.

Emerson protagonista in negativo anche più tardi, quando il VAR decide per l’espulsione per fallo da ultimo uomo su Benzema involato a rete. Dinamica dell’azione confusa, ma il direttore di gara premia l’esperienza del francese che prende il tempo al laterale brasiliano.

VAR ancora protagonista per la rete del pareggio, Bartra cade e ostacola lievemente la battuta a rete di Borja Mayoral, subentrato per un evanescente Jovic. L’arbitro decide per il penalty, ancora una volta fra le polemiche.

Dagli undici metri Sergio Ramos è glaciale come al solito, mettendo in rete con un colpo sotto per il definitivo 2-3, anche se più tardi Isco ha sui piedi la palla del possibile 2-4.

Real che si conferma una bestia solida e mentalmente forte, oltre che dalle svariate opzioni tecniche, mentre il Betis dimostra che a Siviglia difficilmente si andrà in gita di piacere in questa stagione.

Osasuna – Levante 1-3 ( R. Torres 38 – G. Melero 41, R. Martì 77, J. L. Morales 81)

Levante corsaro in rimonta a El Salar. Partono bene i padroni di casa con Adrián che costringe Vezo ad un miracoloso salvataggio sulla linea di porta.

L’undici di Arrásate preme e trova la rete. Gran combinazione fra Adrián Lopez e Roberto Torres che conclude con un bel tiro dalla distanza, siglando l’1-0.

Dura poco il vantaggio casalingo, solo tre minuti più tardi infatti il Levante inizia ad aggredire bene la profondità e trova il pareggio.

José Luis Morales va via sul fondo e serve Melero a rimorchio, palla imparabile sotto la traversa e gara impattata.

La gara è equilibrata con entrambe le compagini che cercano il punto del vantaggio.

Gli ospiti si trovano a beneficiare di un penalty concesso per tocco di mano. Roger Martì batte bene, rasoterra angolato, ma Sergio Herrera ha un riflesso felino e devia in angolo.

La ripresa però vedeva la bilancia del gioco inclinarsi in modo deciso verso gli ospiti e il Levante trova il vantaggio grazie a Roger Martì che, messo solo davanti al portiere da un eccellente Campaña, non falliva e potava avanti i valenciani.

Il terzo centro arriva qualche minuto più tardi con Martì a servire Jose Luis Morales con un cross basso e teso che chiede solo di essere spinto in rete.

Levante che coglie una prima vittoria stagionale certamente meritata.

Eibar – Athletic 1-2 ( Kike 48 – U. López 40, 87)

Derby basco a Ipurua dive i padroni di casa vengono regolati per 1-2 dai biancorossi di Bilbao.

Inizio ad alta intensità per entrambe le compagini. Il primo squillo è di Capa che trova un’attento Dimitrovic.

La rete degli ospiti arriva grazie ad una transizione guidata da Morcillo, scarico per Iñaki che pesca Unai Lopez solo ai 16 metri. Il centrocampista stoppa, prende la mira e la piazza sul palo interno imparabilmente.

In avvio di ripresa l’Eibar agguanta il momentaneo pareggio grazie a Kike Garcia, abile a girare in rete un’angolo di Pedro Leon.

La marcatura però è vana, dato che a pochi minuti dal novantesimo gli ospiti si riportano avanti ancora con Unai Lopez, bravo a sgusciare in area e ad insaccare baciando il palo un bel suggerimento di Capa.

Prima vittoria dell’Athletic in questa stagione, mentre l’Eibar resta fermo ad un punto in tre gare, non un grande inizio per gli Armeros.

Atletico Madrid – Granada 6-1 (D. Costa 9, A. Correa 47, J. Felix 65, M. Llorente 72, L. Suárez 85, 93 – J. Molina 87)

Goleada dei colchoneros sul Granada che viene letteralmente triturato dai biancorossi di Madrid.

Apre le danze Diego Costa di testa su cross di Correa.

Saul non riesce a trasformare un rigore concesso, ma sarà l’unica soddisfazione per Rui Silva in questa dura serata.

Nella ripresa infatti i padroni di casa dilagano.

Prima Correa raccoglie una bella apertura di Joao Felix e mette in rete, poi il piccolo genio portoghese si trasforma in finalizzatore con Correa che gli rende il favore.

A questo punto sul 3-0 la partita sempre pronta a dirigersi verso una sonnolenta conclusione, ma il debutto di Luis Suárez con la 9 dell’Atleti da motivazioni ulteriori ai padroni di casa.

Pronti via e Suarez si trasforma in uomo assist per mandare in rete Marcos Llorente, il quale gli rende il favore assistendolo con un cross perfetto che l’Uruguayo incorna con forza e precisione.

Il monologo dei madrileni è interrotto dalla rete in mischia di Molina, ma è solo una magra consolazione.

Poco dopo infatti ancora Suarez fisserà il punteggio sul definitivo 6-1 ribadendo in rete un primo tiro finito sul palo dopo uno scambio con Vitolo.

Atletico impressionante per voglia, concentrazione e motivazione. Suarez è un grande attaccante che senza dubbio ha fatto il pieno di motivazioni per questa stagione. Attenzione alla banda del Cholo, il messaggio è chiaro.

Valladolid- Celta Vigo 1-1 (S. Guardiola (R) 66, I. Aspas 44)

Al Jose Zorrilla di Valladolid arriva il team galiziano del Celta.

Gli ospiti partono bene e con Denis Suarez vanno molto vicini al punto, con la sfera che sfiora la traversa a portiere battuto, occasione enorme sprecata dall’ex Arsenal.

Anche dall’altra parte manca precisione. Sergi Guardiola spara sul portiere da pochi passi.

L’equilibrio viene rotto da Iago Aspas, lanciato da Denis Suarez in campo aperto, tiene botta fisicamente con Javi Sánchez, salta Roberto Jimenez e mette in rete da un angolo impossibile per un giocatore con un talento un po’ meno cristallino di Iago.

I biancomalva non ci stanno e si gettano alla ricerca del pari. Il preludio è la traversa su punizione di Nacho Martinez.

Poco dopo Kike viene atterrato in area da Hugo Mallo. Nessun dubbio e massima punizione.

Della trasformazione si fa carico Sergi Guardiola che spiazza Villar e impatta la gara.

I padroni di casa premono ancora cercando il punto del 2-1, ma la gara si chiude sul pari.

Celta sempre aggrappato alla classe e al talento di Iago Aspas, veramente fuori categoria. Dall’altra parte il Valladolid dimostra ancora di possedere solidità e concretezza, ma non creatività o soluzioni offensive particolarmente efficaci.

Cadiz – Sevilla 1-3 ( Salvi 48 – L. De Jong 65, Munir 90, I. Rakitic 94)

Siviglia all’esordio sul campo del Cadiz, con i neopromossi che cercano di bissare il successo dello scorso turno, mentre gli ospiti vogliono partire col piede giusto in questa Liga.

Nonostante il gap tecnico il Cadiz parte forte trovando una chiara occasione da rete con la volée di Pombo che Bono è bravo ad alzare sulla traversa.

Per i campioni dell’Europa League Oliver Torres riesce a trovare un bel pertugio nella difesa di casa, ma colpisce il palo.

La ripresa vede le due squadre aumentare di intensità ed a sorpresa sono i padroni di casa a passare avanti.

Cross di Pombo lento sul secondo palo, Negredo salta solo, ma capisce che non può dare forza al pallone per cui appoggia intelligentemente a Salvi che può girare in rete indisturbato. Assist dal QI calcistico altissimo quello del centravanti veterano.

Il Sevilla però ne ha di più, soprattutto grazie ad una panchina di altro livello dalla quale si alzano gente del calibro di: Jordan, De Jong, Munir, Gil e Oscar Rodríguez.

Il pareggio infatti è proprio del centravanti olandese che svetta su tutti sul cross di Navas, insaccando la prima rete stagionale dopo la doppietta all’Inter.

Il raddoppio arriva al novantesimo. Jordan disegna un filtrante millimetrico per Munir che brucia il fuorigioco della linea difensiva del Cadiz e trafigge Alberto.

La squadra di Lopetegui si dimostra veramente spietata e nel recupero piazza anche il terzo gol ad opera del figliol prodigo Ivan Rakitic invitato al gol da un generoso Munir. Prima rete della seconda avventura sevillista del croato.

Cadiz che dimostra di poter stare in Liga, ma che pecca di inesperienza e di profondità, qualità che non mancano assolutamente al Sevilla di Lopetegui, sicuro protagonista di un grande campionato.

Barcelona – Villarreal 4-0 (A. Fati 15,19, L. Messi (R) 35, P. Torres (AU) 45)

Barcelona che apre la stagione con una discreta prova di forza contro un’avversario tosto come il nuovo Villareal di Emery.

Succede tutto nel primo tempo, dove i catalani si scrollano di dosso gli ultimi burrascosi mesi di infinite polemiche e casi mediatici.

Ansu Fati mette a ferro e fuoco la difesa amarilla mettendo a segno una doppietta di grande freddezza e precisione. Assist di Jordi Alba e Coutinho. Impressionante però la facilità di calcio del giovane canterano.

Ansu Fati si guadagna pure un rigore per un intervento di Mario Gaspar. Dagli undici metri va Leo Messi che supera, con qualche brivido, l’ottimo Asenjo. Il portiere ospite risulterà di gran lunga il migliore fra i suoi limitando il passivo a quattro reti.

Dato che l’attacco del Barça non pare scatenato a sufficienza Pau Torres sceglie di intervenire in modo goffo su un cross di Messi spiazzando il povero Asenjo che deve raccogliere la palla in fondo al sacco per la quarta volta.

La ripresa continua sulla falsariga, ma nei secondi quarantacinque minuti Asenjo riesce a mantenere la porta inviolata.

Barcelona che si impone 4-0 mettendo a tacere molte delle voci critiche, da vedere se la situazione societaria sarà sostenibile nel lungo periodo.

Brutta scoppola per il Villareal, tanto ambizioso quanto abulico oggi. C’è molto da lavorare per Unai Emery visto i segnali odierni estremamente negativi.

Stefano Follador

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