Nero Su BIanco

AGNELLI PARLA. ARRIVA PIRLO. SARANNO PERLE.

NeroSuBianco

di Lorenzo Nicoletti

Potrebbe essere un Ferrara 2.0 certo.
Zero esperienza.
Zero background nell’attingere a precedenti sbagli o intuizioni durante la partita.
Zero gestione di un gruppo per un’intera stagione.
Zero staff consolidato nel tempo.
Zero abitudine a pianificare preparazione e annata sportiva.
È un rischio.
Un grandissimo rischio.
Oppure no.
Sarebbe stato un rischio pure tenere Sarri per altro tempo con un gruppo che non lo seguiva più.
E non ci sarebbe stata crescita
Così invece puoi crescere magari, evolverti.
E lo puoi fare a costi contenuti, anzi ridotti, risparmiando qualcosa per il mercato in tempo di covid (speriamo in questo senso che Sarri si accasi a breve altrove).
Pirlo è in piena sintonia con l’ambiente, soprattutto col Presidente. Aspetto a mio avviso fondamentale per pianificare in un certo modo.
Porta con sé entusiasmo, stimoli, voglia di affermarsi e vincere, gioventù.
Si gioventù, proprio come ci chiamiamo noi, gioventù… Juventus.
Ha credibilità con stampa, giocatori e tifosi, cosa non di poco conto.
Ha stile ed è uomo intelligente, di una generazione che conosce il passato ma è proiettata al futuro di questo sport.
E soprattutto ha due palle enormi per accettare questo ruolo.
Perché sa benissimo ciò che pretende Agnelli.
E sa altrettanto bene le pressioni e le responsabilità cui si è sottoposti a sedersi sulla panchina di uno dei primi 5 club al mondo.
Se ha accettato è sicuro dei propri mezzi e delle proprie capacità, vuole giocarsi le proprie carte subito perché sa che squadra potrà allenare, sa che c’è Ronaldo e che i giovani che arriveranno si fideranno di lui e si faranno guidare, combatteranno per il loro mister.
Perché “solo chi corre può fare di te quello che sei”.
Pirlo ha carisma, era leader silenzioso, dovrà con metamorfosi diventare leader anche comunicativo.
Può riuscirci perché è un vincente.
Amo il mio Club anche per questo, perché dopo una scelta antistorica con una figura lontanissima anni luce dalla Juve, capisce lo sbaglio e scommette fortissimo su un uomo Juve, di una Juve recente e tremebonda, pur se all’esordio assoluto.
Oltre Ciro Ferrara, scelta sfortunata, c’è il precedente beneaugurante di Giovanni Trapattoni, un altro che veniva da anni al Milan.
L’unica altra squadra italiana con una storia di rispetto e una genetica tutta sua.
In bocca al lupo Andreino da Brescia.
I believe in Pirlo.

Lorenzo Nicoletti

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