I tre ruggiti del Leone

I 3 RUGGITI DEL LEONE – Risponde Franco Leonetti

Commisso ha ridato il via al teatrino del pianto e delle accuse. Incredibile non sia stato squalificato o deferito.
Che ne pensi delle sue parole e della replica di Nedved?

Il tifoso juventino sa che, per Dna vincente, è solo da sempre contro tutti. E’ un secolo che gli attacchi alla squadra più vincente in Italia si moltiplicano. Commisso ne è chiaro esempio, ha subito torti, come da sua ammissione, in altre partite, Genoa e Inter in Coppa Italia, ma ha trovato il modo per gettare in pasto al mondo accuse ed esercizi di pianto proprio a Torino. Chissà, forse perchè a parlare contro la Juve si ottiene una cassa di risonanza maggiore? Le sue parole sono apparse strumentali, oltrechè gravissime nei confronti dell’intero movimento calcistico nazionale e degli arbitri, gettando ombre sinistre. Un Presidente di club non può permettersi di dire che le partite vengono decise dagli arbitri e da regolamento, art. 23 della Figc, un tesserato non può rilasciare dichiarazioni lesive nei confronti di altri tesserati o istituzioni, pena il deferimento immediato. Ebbene, sono giunte multe a tutta la dirigenza viola, ma il Presidente Commisso, ad oggi, non è stato deferito. Se così sarà, si crea un precedente pericolosissimo e illogico, perchè passerà l’idea sostenuta da Commisso, ovvero che le gare del campionato italiano non vengono decise dalle prodezze di campioni sul campo, ma da decisioni arbitrali, inutile aggiungere che tutto ciò appare gravissimo e censurabile. Nedved ha fatto benissimo a replicare, basta tirare in ballo la Juve come alibi, per coloro i quali non vincono mai appigliandosi a fantomatici disegni. Dalle istituzioni del calcio ci si attenderebbe sempre una presa di posizione forte, dura e e di pesante condanna innanzi a dichiarazioni intollerabili come quelle di Commisso, altrimenti i tanto sbandierati venti di cambiamento nel Palazzo pallonaro saranno solo belle parole. Contano i fatti, null’altro. E le istituzioni devono garantire la credibilità del calcio italiano.

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Uno sguardo al prossimo avversario. Che partita dobbiamo aspettarci contro il Verona?
Giallo blu dopo il buon pareggio col Milan ieri sera hanno dato filo da torcere anche alla Lazio, è squadra molto in forma.
Rischiamo uno sgambetto clamoroso o la “fatal Verona” è roba altrui?

Il Verona di Juric è la vera sorpresa di questo campionato. Da neopromossa sta facendo un cammino di livello, è a ridosso della soglia per l’Europa in classifica e gioca un calcio piacevolmente organizzato, fatto di corsa, velocità, geometrie e gamba. Già all’andata mise in grande difficoltà la Juve e nelle ultime settimane ha saputo fermare Milan e Lazio in trasferta. Quindi occhi apertissimi sugli scaligeri che vivono di leggerezza mentale ed entusiasmo. La Juventus, dal canto suo, dovrà fare una partita molto attenta, fatta di rapidità e concentrazione per dimostrare sul campo la propria superiorità tecnica. Sulla carta non c’è partita, ma la Juve vista a Napoli ha inquietato tutti e ha aperto degli interrogativi. Il Bentegodi sarà un bel banco di prova in ottica immediata e futura, i bianconeri di Sarri dovranno fare una partita molto seria e impegnata, per portare a casa la posta piena e dimostrare continuità di prestazioni e rendimento. Siamo entrati nel momento topico della stagione e la Juve è attesa da tante gare importanti, arriverà la Champions a breve, mercoledì sarà semifinale di Coppa Italia a Milano, il campionatò sarà lungo e combattuto: è giunta l’ora di fare uno scatto deciso in avanti.

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Chiellini sembra in vista del traguardo del pieno reintegro in squadra? Quanto è importante il suo rientro? Quanto ci è mancato?

Capitan Chiellini è un fuoriclasse della difesa, su questo non ci sono dubbi. tra un mesetto sarà pronto per tornare a disposizione, certo ci vorrà molta cautela dopo tanta inattività e qualche piccolo acciacco muscolare potrebbe fare capolino; rientra nella fisiologia delle cose, dopo tanti mesi di stop e un intervento., Ma sarà, ancora una volta, una pedina fondamentale in questa Juve. La sua assenza si fa sempre sentire, ma la crescita decisa di de Ligt e di Demiral è sotto gli occhi di tutti. Chiellini sarà praticamente un nuovo acquisto del mese di marzo, e in ottica raggiungimento degli obiettivi su tre fronti, lascerà la sua orma. E’ un ritorno di grande rilevanza per Sarri e tutto il gruppo, il capitano torna a calcare il prato verde e anche in ottica di esperienza e peso specifico, sarà decisivo. Lui è un leader. La speranza è che con il suo recupero e quello di Khedira, questa Juve non debba più pagare dazio agli infortuni e alla sfortuna. Due crociati in pochi mesi, nello stesso reparto, sono davvero un carico molto pesante da sopportare, anche per un’organico di grande spessore come quello juventino.

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