I tre ruggiti del Leone

I 3 RUGGITI DEL LEONE – Risponde Franco Leonetti

Abbiamo salutato Allegri e Barzagli, con i dovuti omaggi alla loro professionalità. Abbiamo assistito alla loro commozione e alle loro lacrime. Si tende sempre a discutere di montagne di euro, contratti, clausole.
Pare di capire che comunque c’è luce in fondo al tunnel.
Le persone di valore ci sono anche nel calcio globalizzato ed a volte sono molto più utili di chi stoppa la palla meglio degli altri.
Nella costruzione di un gruppo che vuole vincere, si deve considerare, a tuo avviso anche l’aspetto umano del calciatore?

Il valore umano è alla base di un gruppo di lavoro, poi viene tutto il resto, talento calcistico e applicazioni sul campo. La Juventus ha valori indiscutibili e la conferenza stampa congiunta di Agnelli e Allegri ne è stata la riprova…La Juve è una delle società più vincenti e prestigiose del pianeta ma ha in se valori chiari e palesi. Mai vista una conferenza come quella andata in onda sabato scorso, nel calcio si tende a seppellire le emozioni e a dare sfoggio ai numeri e ai freddi dati, la Juve, per fortuna va in controtendenza.

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Che ne pensi della nuova maglia? Sposi anche te la linea del giusto innovare per favorire l’impennata del merchandising in mercati extraeuropei? Oppure sei un romantico più attaccato alle tradizioni bianconere?

L’eliminazione delle strisce è certamente uno shock, tutto ciò accade per il prossimo anno, poi sono certo tornerà la tradizione. Certo, l’iniziativa è strettamente legata al marketing e alla penetrazione su mercati dove la Juve è già presente ma vuole diventare top trend, penso agli Usa e all’est asiatico. Tra l’altro viste sul campo le nuove maglie non sono così male, sarà una questione di tempo, come spesso accade con le novità.

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Settimana scorsa siamo stati bravi e non ti abbiamo fatto nessuna domanda sull’allenatore. Questo giro saremo altrettanto bravi e invece di chiederti previsioni su chi sarà il prescelto, ti chiediamo di regalarci un’ultima immagine di Max Allegri, un aneddoto o un ricordo personale particolare da condividere con noi.

La Juve pressa e parla con Guardiola da un mese e mezzo, la scelta della società mi pare palese: cambio di filosofia di gioco, ora dopo le tante indiscrezioni servono atti concreti, vedremo presto gli sviluppi. Su Max Allegri, grande allenatore e grande uomo, ci sono innumerevoli aneddoti o immagini. Mi piace ricordare le sue conferenze sempre condotte con un filo di sarcasmo livornese, il suo spiegare calcio, e uno dei suoi mantra: molti vedono le partite, pochi le osservano. Concetto che racchiude una verità sacrosanta. Altra immagine, appena arrivato a Vinovo nel suo primo giorno di Juve, trovò persone a contestarlo, la sua conferenza fu lineare ma decisa e carica di buoni prioprositi poi avveratisi. La sua capacità di leggere le partite e cambiarle è un altro concetto solido nella mia mente, certo le ultime immagini sono rimaste nel cuore a tutti i tifosi juventini, credo anche ai detrattori. Lui, uomo ironico, tutto d’un pezzo, quasi non avvezzo alle emozioni, ha saputo vivere le sensazioni. Le sue lacrime con Barzagli e la sua commozione nella conferenza fanno di lui un uomo vero, i risultati conquistati sono una pietra miliare nella leggenda ultra centenaria della Juventus.

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